Note & Interventi

Scuola, casi positivi in aumento

di Redazione

L’anno scolastico è iniziato solo da poche settimane, nonostante ciò sono già più di cento le classi finite in quarantena.  Una situazione che si ripete e che, nostro malgrado, conosciamo bene atteso che nulla è cambiato riguardo agli spazi e ai trasporti. Cosicché ancora oggi non sono assicurati distanziamento e condizioni di sicurezza adeguate nel tragitto casa scuola.

La didattica a distanza, nonostante varie promesse e speranze, ritorna.

Da nord a sud sono molti gli alunni costretti a restare a casa, molte volte anche per l’incuranza degli stessi genitori. A Torino, una coppia di genitori, nonostante l’obbligo di quarantena, ha portato  i figli a scuola, causando di conseguenza l’interruzione delle lezioni in presenza per il resto della classe. Purtroppo esempi come questo abbondano, ad Imperia una collaboratrice scolastica è entrata a scuola senza Green Pass per ben tre volte consecutive, ha timbrato ed è stata  allontanata altrettante volte e sanzionata con 400 euro di multa rivendicando il proprio diritto al lavoro, malgrado sia sprovvista di certificazione verde. Nelle scuole dell’Infanzia e nei nidi comunali torinesi si potrà accedere all’area “armadietti” per il cambio di abbigliamento dei bimbi senza Green Pass, lo stesso prevede un provvedimento organizzativo interno emanato dalla Direzione dei Servizi Educativi del Comune.  

Proprio per ridurre quarantene e didattica a distanza c’è chi pensa a “micro bolle” per i ragazzi delle scuole sul modello tedesco, ovvero limitare l’isolamento ai contatti strettissimi di chi viene colpito dal virus ma esperti ed epidemiologi sono molto perplessi perché sostengono che sia troppo pericoloso correre questo rischio.

 

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