Analisi & CommentiNews

GPS 2026-28. Scelta delle 150 preferenze: il nuovo algoritmo ripesca, ma attenzione alle sanzioni

Con l'apertura delle istanze per la scelta delle 150 preferenze (fissata indicativamente dal 16 al 29 luglio), debutta il nuovo funzionamento dell'algoritmo ministeriale regolato dall'Ordinanza Ministeriale 27/2026. Il nuovo algoritmo ripesca, ma la clava delle sanzioni biennali tradisce un’ingiustificata sete di punizione. Istruzioni per l’uso.

di Paolo Luciani*. 

L’estate delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) porta con sé una rivoluzione tanto attesa quanto delicata. Con l’apertura delle istanze per la scelta delle 150 preferenze (fissata indicativamente dal 16 al 29 luglio), debutta il nuovo funzionamento dell’algoritmo ministeriale regolato dalla nuova Ordinanza Ministeriale.
Se da un lato il sistema corregge una delle sue storture storiche più ingiuste, introducendo il cosiddetto ripescaggio, dall’altro il Ministero ha inasprito notevolmente le sanzioni: sbagliare la compilazione o rinunciare all’incarico può costare l’esclusione totale dalle GPS per l’intero biennio.
Ecco una guida completa per comprendere il cambiamento, mettendo a confronto il vecchio e il nuovo sistema e i consigli per compilare la domanda in totale sicurezza.

Il Confronto: Vecchio vs Nuovo Algoritmo
La grande novità di quest’anno risiede nella filosofia del software ministeriale. Il sistema abbandona la rigidità cronologica per tutelare maggiormente il merito e il punteggio dei docenti. Analizziamo le differenze principali tra il precedente meccanismo e quello attuale.

Avanzamento del sistema e scorrimento
Vecchio Algoritmo: Il funzionamento era lineare e rigido. Una volta superata la tua posizione in graduatoria, il sistema non tornava più indietro, nemmeno nei turni successivi di nomina (i cosiddetti “bollettini”).
Nuovo Algoritmo: (Ordinanza 2026): Il sistema diventa dinamico. Viene introdotto ufficialmente il meccanismo di ripescaggio per i turni di nomina successivi al primo, permettendo all’algoritmo di tornare sui propri passi.

Gestione dei docenti “Saltati”
Vecchio Algoritmo: Se nel tuo turno di nomina non c’erano posti disponibili tra le poche preferenze puntuali che avevi espresso, venivi considerato definitivamente rinunciatario e tagliato fuori dalle assegnazioni per tutto l’anno scolastico.
Nuovo Algoritmo: (Ordinanza 2026): Se vieni “saltato” al primo turno perché le tue sedi erano già occupate da chi ti precedeva, rimani in gioco. Nei turni successivi l’algoritmo torna a scorrere la graduatoria includendo anche te per i posti che si liberano ex novo a causa di rinunce o nuove disponibilità.

L’effetto “Scavalco” e il ruolo del punteggio
Vecchio Algoritmo: L’effetto scavalco era elevatissimo. Docenti con punteggi molto bassi ottenevano cattedre nei turni successivi solo perché avevano inserito “tutta la provincia”, mentre i primi in graduatoria restavano a casa per aver selezionato solo alcune scuole.
Nuovo Algoritmo: (Ordinanza 2026): Il fenomeno viene fortemente ridotto e il punteggio riprende la sua centralità. Se si libera un posto idoneo alle preferenze che hai espresso, vieni riconsiderato nel turno successivo prima di chiunque abbia un punteggio inferiore al tuo.

Il regime delle sanzioni
Vecchio Algoritmo: La rinuncia o la mancata presa di servizio comportavano unicamente la perdita della possibilità di ottenere supplenze da GPS per l’anno scolastico in corso.
Nuovo Algoritmo: (Ordinanza 2026): Le sanzioni sono state drasticamente inasprite. La penalizzazione prevede l’esclusione totale dalle GPS e dalle Graduatorie d’Istituto per tutto il biennio di vigenza per la specifica classe di concorso interessata.

La Linea Dura del Ministero: Le Sanzioni Biennali
La flessibilità del nuovo algoritmo è bilanciata da una severità punitiva senza precedenti. Il “silenzio” o il ripensamento tardivo non sono più tollerati senza gravi conseguenze sulla propria carriera lavorativa.
Il Silenzio equivale a Rinuncia: Se l’algoritmo ti assegna una scuola che hai inserito tra le tue preferenze e decidi di non prendere servizio, o rifiuti esplicitamente l’incarico, scatta immediatamente la sanzione pesante.

 La Sanzione per Rinuncia: Perderai il diritto a ricevere supplenze (sia al 31 agosto che al 30 giugno) sia da GPS che dalle Graduatorie d’Istituto per due anni (l’intero biennio di vigenza delle graduatorie) per la classe di concorso in oggetto.

 L’Abbandono del Servizio: Se assumi regolarmente servizio e successivamente decidi di abbandonare la cattedra, la sanzione diventa massima e si estende a tutte le classi di concorso in cui sei inserito, bloccando ogni possibilità di supplenza per il biennio.

Nota Bene: Non presentare affatto la domanda delle 150 preferenze non comporta la cancellazione dalle GPS. Verrai semplicemente considerato rinunciatario per le supplenze annuali (31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), mantenendo però la possibilità di lavorare dalle Graduatorie d’Istituto per le supplenze brevi e temporanee gestite dai dirigenti scolastici.

5 Consigli Pratici per Compilare senza Rischi
Dato il peso delle nuove sanzioni biennali, la compilazione del modello non può essere lasciata al caso o all’improvvisazione. Ecco la strategia migliore per sfruttare il ripescaggio senza incorrere in penalizzazioni.

  1. Inserisci SOLO sedi dove sei disposto a trasferirti
    Visto che la rinuncia comporta l’esclusione biennale, non inserire scuole o comuni troppo distanti, isolati o scomodi solo per l’ansia di riempire tutti i 150 spazi disponibili. Se l’algoritmo ti assegna una sede da te indicata, sarai obbligato ad accettarla; non potrai rifiutarla senza subire il blocco dei due anni.
  1. Usa un “Metodo”
    Per proteggere la tua preferenza geografica, ordina le righe della domanda partendo dal massimo dettaglio fino alla massima ampiezza. Inserisci prima le singole scuole preferite (preferenze puntuali), successivamente i Comuni di riferimento e infine i Distretti o l’intera provincia solo per le zone che saresti comunque disposto a raggiungere quotidianamente.
  1. Attenzione alle opzioni “Spezzone” e “Cattedre Orario Esterne” (COE)
    Quando selezioni uno spezzone orario, ricordati di flaggare sempre la preferenza per il completamento (nello stesso comune, nel distretto o nella provincia). In caso contrario, rischi che l’algoritmo ti assegni un numero minimo di ore a grande distanza senza darti la possibilità di cumulare altre ore in seguito. Inoltre, valuta attentamente se accettare le COE (cattedre divise su più scuole dello stesso comune o di comuni diversi): se non vuoi spostarti tra più plessi durante la settimana, evita di spuntarle.
  1. Non fare affidamento totale sulle Precedenze (Legge 104)
    Le precedenze non creano posti dal nulla e non ti fanno scavalcare l’algoritmo se la domanda è compilata in modo errato. Operano soltanto se ti trovi già in posizione utile per quel determinato turno di nomina e se hai inserito specificamente la scuola (o il comune) in cui è presente il posto vacante. Se non inserisci quella sede tra le preferenze, la precedenza non potrà attivarsi.
  1. Controlla le combinazioni tra più Classi di Concorso
    Se sei inserito in più classi di concorso (ad esempio sostegno e disciplina, oppure diverse classi della scuola secondaria), ricorda che il limite è di 150 preferenze complessive totali, non per ciascuna classe. Ordina le righe alternandole o raggruppandole in modo da dare priorità assoluta alla classe di concorso e alla tipologia di posto (comune o sostegno) che desideri maggiormente insegnare.

PER OGNI RICHIESTA DI CHIARIMENTO O CONSULENZA, GLI UFFICI DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DOCENTI SONO A COMPLETA DISPOSIZIONE (Per contatti tel.: 0984 645690)


*Pianista, docente MIM

Pulsante per tornare all'inizio