
di Redazione.
Gentilissime/i colleghe/i e amici, voglio comunicare anche a voi la mia scelta di lasciare la carica di Presidente nazionale dell’AND che ricopro dal giorno 08 novembre 2023 quando sono subentrato al presidente Francesco Greco, a seguito della sua nomina a Dirigente Tecnico MIM.
Si tratta di una decisione assunta in totale autonomia e serenità che avevo in qualche modo già programmato fin dal momento della nomina, del tutto inattesa, che accettai con senso di responsabilità e appartenenza all’AND. La scelta di passare la mano rappresenta la conferma della mia volontà di concludere la carriera di docente al termine dell’anno scolastico 2026/27, tornando a svolgere quella funzione nella mia scuola di titolarità al liceo scientifico Metastasio e attuale Polo liceale “Scalea-Praia a Mare”. Un modo concreto per rendere omaggio a un mondo nel quale ho trascorso oltre 20 anni della mia esperienza professionale, umana e di vita e dalla quale ritengo di aver avuto moltissimo.
Il periodo che ho avuto l’onore di trascorrere come presidente dell’AND è stato importantissimo per la mia crescita culturale e professionale; grazie ad esso ho avuto modo di conoscere ancora più in profondità il mondo della scuola e tutto ciò che si muove al suo interno, dalla quotidianità delle attività di insegnamento/apprendimento, con le sue dinamiche complesse e controverse, ai livelli della cosiddetta nomenclatura dell’Amministrazione, fino ai vertici spesso misteriosi e inesplorati che la rappresentano.
La parte principale che mi ha visto particolarmente impegnato è stata l’attività specifica della mission dell’Associazione Nazionale Docenti dedicata, per come previsto dallo Statuto, alla ricerca educativa e didattica e alle iniziative e attività di formazione rivolte al personale docente.
Altrettanto impegnativa e coinvolgente è stata però anche l’azione di tutela dei diritti dei nostri iscritti e di supporto nella gestione di tutte le scadenze burocratico-amministrative che interessano i docenti di ruolo, i precari e tutti coloro che aspirano ad intraprendere la carriera dell’insegnamento. Un’attività svolta sia presso la sede nazionale di Via Alimena a Cosenza, che direttamente presso le istituzioni scolastiche di servizio dei docenti o in videoconferenza, che ha rafforzato la rete di relazioni esistenti e creato un clima di fiducia, rispetto, collaborazione e un confronto sempre aperto e costruttivo.
Grazie al trasferimento di chiamata sul cellulare sono stato in grado di rispondere h24 a tutti coloro che hanno contattato l’Associazione chiamando al suo numero fisso.
Un notevole impegno ha richiesto anche la gestione del sito web ufficiale docenti.one al quale ho dedicato tempo ed energie in un continuo lavoro di ricerca, studio ed elaborazione di notizie e informazioni utili per il mondo della scuola. Grazie anche ai contributi sempre originali di molti iscritti, sono stati pubblicati complessivamente circa 400 articoli e documenti elaborati dall’AND. Essi hanno alimentato un vivace dibattito interno ed esterno sui grandi temi di interesse generale, con particolare riferimento alla crisi della governance attuale della scuola, incentrata sulla dirigenza e sull’urgenza di procedere a una riforma vera che ponga al centro, esaltandone potenzialità e contenuti, la “scuola comunità educante e democratica”, nel solco tracciato dalla Carta costituzionale.
Una particolare attenzione e un impegno assiduo è stato dedicato all’organizzazione e gestione della piattaforma AndCampus che ha ospitato tutte le attività in sincrono e asincrono dei percorsi di formazione dei docenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado. Un lavoro costante e continuo di implementazione dei contenuti, quali webinar, materiali di studio e approfondimento, schede progettuali, strumenti di verifica delle competenze acquisite, certificazione finale e ogni altro documento riguardante un settore fondamentale nelle finalità istitutive dell’AND. A completare questo importantissimo strumento agile, efficiente ed efficace per la formazione dei docenti, voglio menzionare anche gli incontri seminariali di formazione destinata ai docenti, che hanno coinvolto con contributi sempre qualificati e di alto profilo, personalità del mondo della cultura, dell’Università e Ricerca, delle istituzioni e delle forze politico-sindacali e sociali a tutti i livelli. Eventi formativi dedicati allo studio, riflessione, approfondimento e confronto sempre apprezzati per la puntualità e attualità delle tematiche affrontate.
Un ambito, quello dedicato dall’AND alla formazione e crescita professionale, culturale e umana dei docenti della scuola italiana, che ha registrato sempre un grande interesse e attenzione come dimostrano gli oltre 700 iscritti alle varie iniziative proposte, utilizzando anche la Piattaforma SOFIA all’interno della quale sono state tempestivamente inserite, costantemente monitorate e implementate, man mano che i corsisti completavano i percorsi formativi scelti, in modo da poter scaricare direttamente i relativi attestati finali.
Tanto altro ancora potrei aggiungere per rendere conto di questa esperienza a tratti davvero esaltante che mi ha fatto migliorare sotto tutti i punti di vista. Un impegno che a volte ho affrontato in solitudine, ma che mi ha fatto trovare durante questo cammino tanti compagni di viaggio che mi hanno sostenuto e aiutato in modo generoso e disinteressato. A tale proposito voglio ringraziare i componenti della Direzione e del Consiglio Nazionale per avermi saputo accogliere, supportare e sopportare. Ho sempre rispettato il vostro ruolo cercando di coinvolgervi nelle attività, iniziative e dibattito associativo e nei confronti dell’istituzione scolastica.
Un grazie di cuore e un abbraccio ideale lo voglio riservare, infine, alle decine di colleghe e colleghi che ho incontrato e conosciuto personalmente, dei quali ho avuto l’onore di condividere la grande umanità e passione per il lavoro di docenti, ma anche il peso della fatica quotidiana, le sofferenze, le ansie, la frustrazione e la rabbia della condizione docente attuale. Sulle cui problematiche siamo spesso intervenuti ufficialmente come Associazione per denunciare il clima di tensione divenuto sempre più insopportabile.
Si poteva certamente fare di più e meglio, ma vi assicuro che il mio impegno e dedizione per l’Associazione e gli associati è stato totale e, in coscienza, da questo punto di vista ritengo di avere la coscienza a posto e di non avere niente da rimproverarmi.
Concludo augurando al nuovo Presidente dell’Associazione Nazionale Docenti Daniele Rogano un proficuo lavoro nel portare avanti la sua mission e le finalità statutarie.
Per quanto mi riguarda non farò mai mancare il mio sostegno e supporto, compatibilmente con l’attività di docenza che nel prossimo anno scolastico tornerò a svolgere a tempo pieno nella mia scuola di titolarità, a partire dal primo settembre 2026.
Con affetto, stima e amicizia – Prof. Pio Giovanni Sangiovanni



