
di Redazione.
Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, ha inviato a tutti gli Uffici periferici dell’Amministrazione e ai Dirigenti Scolastici delle scuole statali di ogni ordine e grado, ha comunicato gli esiti della chiusura del confronto con le organizzazioni sindacali per lo svolgimento a distanza delle attività di carattere collegiale che rivestono carattere deliberativo nelle istituzioni scolastiche.
Il documento ha innanzitutto richiamato quanto previsto dal comma 3 lettere a) e b) dell’articolo 44 del C.C.N.L.: «Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da: a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole dell’infanzia e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue; b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione, inclusi i gruppi di lavoro operativi per l’inclusione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue».
Il Ministero ha, inoltre, la sintesi del confronto svoltosi il 24 giugno 2026 in videoconferenza, tra i rappresentanti dell’Amministrazione e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, che è giunto alle seguenti conclusioni: «Le istituzioni scolastiche autonome possono disciplinare, con modifica dei regolamenti di istituto, le modalità dello svolgimento a distanza delle attività di carattere collegiale di cui al comma 3, lett. a) e b) dell’art. 44 del CCNL 2019/2021 che rivestono carattere deliberativo, a condizione che adottino soluzioni digitali idonee a garantire il corretto svolgimento delle sedute in modalità a distanza e l’espressione del voto mediante sistemi di voto online certificati.
Tali sistemi dovranno assicurare il carattere personale del voto (garanzia di univocità), la trasparenza e verificabilità delle procedure secondo criteri di sicurezza, integrità e correttezza e la protezione dei dati personali sulla base delle indicazioni contenute nell’Allegato tecnico.
Le parti, richiamato, infine, l’orientamento applicativo ARAN 12 giugno 2024, id. 31472 che, in relazione all’art. 44, comma 6, del CCNL Istruzione e ricerca del 18.01.2024 precisa: “Tali attività devono essere previste nel Regolamento d’istituto e possono essere svolte utilizzando una delle due modalità di lavoro a distanza disciplinate nel Titolo III, fermo restando che la scelta di quale modalità adottare è direttamente correlata alla compatibilità della stessa con il funzionamento e l’organizzazione scolastica”, ravvisano che la modalità di lavoro agile possa rappresentare lo strumento di lavoro maggiormente compatibile con lo svolgimento delle suddette attività, ferma restando la necessità di assicurarne la partecipazione. »
Importanza fondamentale riveste il Documento Tecnico sui Requisiti tecnico-organizzativi per la gestione digitale degli organi collegiali e delle operazioni di voto nelle istituzioni scolastiche. Si rimanda ad esso per quanto riguarda i requisiti procedurali e operativi preordinati ad assicurare il carattere personale del voto (garanzia di univocità), la trasparenza e verificabilità delle procedure secondo criteri di sicurezza, integrità e correttezza, nonché la protezione dei dati personali.




