Analisi & Commenti

Un ponte sobrio e… senza piloni?

21/10/2006

Maurizio Tiriticco

Governo e Parlamento sono impegnatissimi in questi giorni a redigere la finanziaria, dalla quale indubbiamente dipende in larga misura il futuro del nostro Sistema educativo nazionale di istruzione. D’altra parte, però, le scuole vivono anche giorno dopo giorno e sono ancora in attesa di indicazioni per quanto riguarda la prima valutazione quadrimestrale.
Sono già intervenuto su tale questione, ma il tempo stringe e i segnali che giungono dalle scuole non sono incoraggianti: alcune si attesteranno sulle Indicazioni nazionali, non tanto per fede morattiana, quanto perché… questo offre il mercato; altre ripescheranno le schede pre-moratti; altre ancora compileranno un bel fricandò tra i vecchi Programmi e le nuove Indicazioni; altre ancora – e questo è grave – minacciano di non procedere alla valutazione in mancanza di precise indicazioni… quelle modeste ma certe… quelle con la i minuscola!
Qualche saccente si sbraccia nel dire che è proprio nella valutazione il cuore dell’autonomia e che la esercitino fino in fondo! Altri, meno saccenti, dicono che l’autonomia non significa che ogni scuola debba valutare ciò che ritiene più opportuno! Non so chi abbia ragione, ma… i fatti sono quelli che sono! Avremo un febbraio caldo? Non so! Per ora abbiamo solo parole e non atti!
La nota di indirizzo del 31 agosto scorso dice tra l’altro che “l’attestazione di traguardi intermedi via via raggiunti negli apprendimenti sarà affidata a sobrie schede di valutazione (il corsivo è mio), mentre la certificazione delle competenze sarà proposta in un’ottica sperimentale solo per l’ultimo anno della scuola di base”. Ed ancora: “altre eventuali forme di documentazione dei processi formativi (dossier, cartelle, portfolio, ecc.) saranno rimesse alla piena autonomia delle scuole, segnalando il loro carattere prettamente formativo e didattico… essendo esclusa tassativamente ogni loro funzione di certificazione, attestazione, valutazione. Così come resta esclusa ogni funzione ‘pubblica’ e ‘amministrativa’ di tali documenti” (pp. 12 e 13).
La nota non dice, però, quando queste sobrie schede saranno a disposizione delle scuole! Forse con le prossime Indicazioni nazionali? Ma… nel frattempo?
Sono interrogativi che le scuole si pongono! Anche perché l’aggettivo sobrio, pur se suadente e suggestivo nel linguaggio letterario, nel linguaggio giuridico… semplicemente non esiste! Vi immaginereste mai una patente sobria? Od un passaporto sobrio? Un atto formale, un certificato di nascita, come una vecchia pagella o una nuova scheda, non sono né sobri né… sbronzi! Sono e basta! E’ il portfolio che è sceso di rango! Lo dicono la sua dappochezza e la stessa nota di indirizzo! E non vorrei che il portfolio, proprio perché non è sobrio e non ha alcun valore, costituisse l’astuta scappatoia di chi non vuole noie! Sarebbe il goal della Letizia al 90° minuto!
E’ certo che oggi le attenzioni dei nostri amministratori sono tutte per la finanziaria, e ciò è sacrosanto! Comunque, sarebbe anche il caso che dicano qualcosa… anche non di sinistra, certamente… sulla scheda di febbraio! Lo sappiamo che una scheda non si improvvisa, anche perché nell’anno ponte ciò che conta è solo darsi da fare per raggiungere l’altra sponda. Ma anche per questo obiettivo minimo occorre che il ponte, anche se sobrio, poggi su piloni certi! Anche un ponte di legno andrebbe bene. E non ci vorrebbe molto tempo! Giulio Cesare costruì il primo ponte sul Reno in soli 10 giorni! Un guinness dei primati ante litteram! Non penso che sia difficile varare in tempi contenuti un documento propositivo sulla prima scheda dell’anno. Il che darebbe la certezza alle scuole che il ponte non poggia sul vuoto!

Roma, 20 ottobre 2006

Pulsante per tornare all'inizio