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Polizza sanitaria gratuita per il personale della scuola: cosa copre, chi può aderire e come fare

Adesioni aperte fino al 20 settembre 2026. La copertura è gratuita e comprende grandi interventi, gravi eventi morbosi, prevenzione, odontoiatria e altre prestazioni sanitarie. Vediamo chi ne ha diritto, quali sono i limiti del Piano e come effettuare l’adesione.

Riassunto

È aperta fino al 20 settembre l’adesione alla nuova polizza sanitaria gratuita per il personale della scuola. Una guida dell’Associazione Nazionale Docenti per capire chi può aderire, quali prestazioni sono coperte, quali sono i principali limiti e come effettuare l’adesione.

Dal 10 al 20 settembre 2026 il personale della scuola può aderire alla nuova assicurazione sanitaria integrativa prevista dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Si tratta di una misura di welfare rivolta a una platea potenziale di oltre 1,2 milioni di dipendenti del sistema scolastico e del Ministero. La gara, del valore complessivo di 320 milioni di euro per 48 mesi, è stata aggiudicata da Consip alla coassicurazione composta da UniSalute S.p.A., Intesa Sanpaolo Protezione S.p.A. e Poste Assicura S.p.A.

La copertura è gratuita per il dipendente, ma non è automatica: per usufruirne è necessaria una preventiva adesione volontaria da effettuare entro il 20 settembre 2026.

Chi può aderire

Il Piano sanitario è rivolto ai dirigenti scolastici, al personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato e anche al personale con contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche, limitatamente alla durata dell’incarico. Sono inoltre compresi il personale e i dirigenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito e il personale utilizzato in posizione di distacco o comando.

Restano quindi fuori dalla platea ordinaria indicata nel Piano le supplenze brevi e temporanee.

Per il personale a tempo indeterminato la copertura è collegata alla durata della polizza, mentre per il personale a tempo determinato opera per la durata dell’incarico in essere. Le indicazioni operative diffuse dal MIM chiariscono inoltre che, in caso di mancata adesione entro la finestra prevista, la copertura non potrà essere attivata.

Quanto costa al docente

Nulla.

L’adesione non comporta il pagamento di un premio individuale da parte del lavoratore. Il costo della copertura rientra nel programma di welfare finanziato dal Ministero.

Questo elemento incide molto sulla valutazione complessiva del Piano: pur con limiti, condizioni e prestazioni circoscritte, il personale avente diritto può accedere a una copertura sanitaria senza sostenere alcun costo di adesione.

Quanto dura la copertura

La Guida al Piano sanitario indica una durata complessiva di quattro anni:

dalle ore 00:00 del 30 settembre 2026 alle ore 24:00 del 29 settembre 2030.

Per chi entra o esce dal servizio durante il periodo di validità, la copertura viene adeguata sulla base delle variazioni comunicate dal Ministero.

Cosa copre realmente il Piano sanitario

È importante chiarire subito un aspetto: non siamo davanti a una polizza sanitaria privata “tutto compreso”, con rimborso indiscriminato di qualsiasi visita o esame.

Le prestazioni sono quelle espressamente previste dal Piano e riguardano principalmente eventi sanitari rilevanti, prevenzione e alcune specifiche prestazioni odontoiatriche.

Il massimale complessivo è pari a 600.000 euro per annualità assicurativa e per singolo assistito, fermo restando che le diverse garanzie prevedono propri limiti e sottomassimali.

Le principali coperture comprendono ricovero per grande intervento chirurgico, ricovero per grave evento morboso, day hospital e day surgery, intervento chirurgico ambulatoriale, indennità sostitutiva da ricovero, parto, prevenzione odontoiatrica, implantologia, assistenza per non autosufficienza permanente, prevenzione secondaria, tariffe agevolate e servizi di consulenza.

Un elemento particolarmente importante: sono comprese anche le patologie pregresse

È probabilmente uno degli aspetti più significativi del Piano.

La Guida prevede espressamente che la copertura operi indipendentemente dalle condizioni fisiche dell’assistito e anche per malattie croniche, recidivanti e patologie pregresse alla data di attivazione della polizza, diagnosticate o meno. Sono comprese anche le malattie o gli infortuni che costituiscano conseguenza diretta di situazioni patologiche insorte anteriormente alla stipula.

Questo rende la copertura potenzialmente interessante anche per il personale che presenta già condizioni patologiche pregresse.

Grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi

In caso di grande intervento chirurgico rientrante nell’elenco previsto dal Piano, sono comprese, tra le altre, le spese relative a chirurgo, anestesista, sala operatoria, materiali utilizzati, assistenza medica e infermieristica, diagnostica, medicinali, retta di degenza e prestazioni correlate.

Sono inoltre comprese alcune prestazioni effettuate nei 90 giorni precedenti il ricovero e nei 90 giorni successivi, purché direttamente collegate all’evento.

Anche nel caso di ricovero senza intervento chirurgico per un Grave Evento Morboso rientrante nell’apposito elenco sono previste degenza, cure, accertamenti, terapie e prestazioni correlate nei 90 giorni precedenti e successivi.

Va però segnalato che il semplice pernottamento in Osservazione Breve Intensiva o in Pronto Soccorso non rientra automaticamente nella copertura.

Rete convenzionata e scoperto

Il funzionamento della polizza privilegia la rete sanitaria convenzionata con UniSalute.

Per le prestazioni relative a grandi interventi e gravi eventi morbosi effettuate presso strutture e medici convenzionati, le spese vengono liquidate direttamente dalla compagnia, con uno scoperto del 10% e un massimo non indennizzabile di 4.000 euro per evento.

L’utilizzo di strutture private non convenzionate è previsto in modo molto più limitato: il rimborso viene ammesso quando nella provincia di residenza dell’assistito non siano disponibili strutture convenzionate, condizione che deve essere preventivamente verificata con la Centrale Operativa.

Questo è uno dei limiti pratici da tenere maggiormente in considerazione.

Prevenzione cardiovascolare

Una delle parti più interessanti del Piano riguarda la prevenzione.

Una volta all’anno è previsto un pacchetto di prevenzione cardiovascolare comprendente numerosi esami ematochimici, esame delle urine, elettrocardiogramma basale e visita cardiologica.

Per il personale che non ha necessità immediate di ricovero o interventi, questa rappresenta probabilmente una delle prestazioni di maggiore utilità concreta e ricorrente.

Prevenzione oncologica per gli over 40

Per le donne di età superiore ai 40 anni è previsto, una volta l’anno, un pacchetto a scelta tra:

  • visita ginecologica e Pap test;
  • visita senologica ed ecografia mammaria;
  • visita senologica e mammografia.

Per gli uomini di età superiore ai 40 anni è invece prevista visita urologica con dosaggio del PSA.

Le prestazioni devono essere effettuate, di norma, presso strutture convenzionate.

Prevenzione odontoiatrica

Il Piano prevede una volta l’anno una visita specialistica odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale.

Il massimale previsto è di 100 euro, con uno scoperto del 15%.

Non significa però che tutte le cure odontoiatriche siano coperte: la polizza esclude le prestazioni odontoiatriche diverse da quelle espressamente previste.

Implantologia

Più significativa è la garanzia relativa all’implantologia.

Sono coperti fino a quattro impianti per annualità, per un massimale complessivo di 2.400 euro per assistito, con un limite massimo di 600 euro per singolo impianto.

Nella rete convenzionata non sono applicati scoperti o franchigie sulla quota riconosciuta dal Piano. L’eventuale costo eccedente il massimale resta invece a carico dell’assistito.

Non autosufficienza permanente

In caso di non autosufficienza permanente, secondo i criteri previsti dal Piano, è riconosciuto un rimborso fino a 500 euro al mese per un massimo di quattro anni, a fronte di spese sanitarie e socioassistenziali documentate.

La garanzia è quindi utile, ma il suo valore va letto per quello che è: un sostegno economico integrativo e non una copertura completa dei costi che una situazione di non autosufficienza può comportare.

Ricovero a carico del Servizio Sanitario Nazionale

Nel caso di ricovero con intervento chirurgico interamente a carico del SSN, qualora l’assistito non chieda altri rimborsi alla polizza per lo stesso evento, è prevista un’indennità giornaliera di 50 euro, con una franchigia di 5 giorni e fino a un massimo di 40 giorni per annualità assicurativa.

Parto

Il Piano prevede anche una copertura per il parto, se non effettuato a carico del SSN:

2.500 euro per parto naturale e 4.000 euro per parto cesareo, senza franchigia o scoperto, entro il limite della fattura sanitaria.

Familiari: attenzione alla differenza tra copertura e tariffe agevolate

Il Piano assicurativo riguarda il dipendente avente diritto.

Per i familiari sono invece previste tariffe sanitarie agevolate attraverso SiSalute Up, con una procedura specifica di attivazione da parte del titolare.

È quindi importante non confondere le tariffe agevolate riservate ai familiari con una vera e propria estensione della copertura assicurativa del dipendente.

Cosa non copre

Tra le principali esclusioni figurano le prestazioni con finalità esclusivamente estetica, gli accertamenti per infertilità e fecondazione artificiale, i ricoveri di lunga permanenza per malattie croniche, le protesi dentarie e le cure odontoiatriche diverse da quelle espressamente previste dal Piano.

È inoltre previsto un limite di età di 71 anni per gli assicurati ancora in servizio e la validità territoriale del Piano è limitata all’Italia.

Conviene aderire?

La valutazione dell’Associazione Nazionale Docenti è sostanzialmente positiva.

La copertura presenta limiti precisi, non sostituisce il Servizio Sanitario Nazionale e non deve essere interpretata come una polizza sanitaria privata capace di rimborsare qualsiasi prestazione.

Tuttavia, l’adesione è gratuita, non comporta alcun premio a carico del lavoratore e offre alcune garanzie che possono assumere un valore economico significativo, in particolare in caso di grandi interventi, patologie importanti, necessità di implantologia o non autosufficienza.

A queste si aggiungono prestazioni di prevenzione che possono essere utilizzate periodicamente anche da chi è in buona salute.

Per queste ragioni, per il personale avente diritto non emergono particolari ragioni economiche per rinunciare alla copertura. Resta naturalmente opportuno conoscere bene condizioni, limiti, scoperti ed esclusioni prima di utilizzare le prestazioni.

Come aderire entro il 20 settembre

L’adesione deve essere effettuata tra il 10 e il 20 settembre 2026.

È possibile accedere all’area riservata del portale MIM con SPID, CIE o CNS, selezionare la sezione “Agevolazioni per il personale scolastico e MIM”, individuare la voce UniSalute e premere il pulsante “ADERISCI”

È inoltre disponibile una pagina di accesso diretto alla procedura:

Accedi direttamente alla procedura di adesione

Nella schermata di adesione è necessario prendere visione dell’informativa, selezionare l’apposita casella e confermare la propria volontà di aderire.

Schermata polizza assicurativa MIM
Schermata polizza assicurativa MIM

Il Ministero ha inoltre indicato che, prima della definitiva attivazione della polizza e delle successive comunicazioni, non è necessario effettuare registrazioni sul portale o sull’app UniSalute.

Consulta la Guida al Piano sanitario

Per conoscere nel dettaglio tutte le condizioni, i massimali, gli scoperti, le esclusioni e le modalità di utilizzo della copertura è possibile consultare la Guida al Piano sanitario per il Personale della Scuola e del Ministero – Edizione 2026.

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