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La scuola costruisce il futuro: il messaggio per il nuovo anno scolastico

Il messaggio del Presidente dell’Associazione Nazionale Docenti in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2026/2027

Care docenti e cari docenti,
care studentesse e cari studenti,
dirigenti scolastici, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, famiglie, rappresentanti delle istituzioni e delle comunità locali, all’inizio di un nuovo anno scolastico desidero rivolgere, a nome dell’Associazione Nazionale Docenti e mio personale, un sincero augurio di buon lavoro a tutti coloro che, con ruoli e responsabilità diverse, ogni giorno danno vita alla scuola italiana.

Ogni nuovo anno scolastico porta con sé attese, speranze, progetti, ma quello che si apre presenta un significato particolare. Intorno a noi continuano guerre che provocano morte, distruzione, sofferenze e migrazioni, mentre tensioni internazionali sempre più profonde sembrano mettere in discussione quella cultura del dialogo e della cooperazione sulla quale l’Europa e le nostre democrazie hanno cercato di costruire decenni di pace.

Le conseguenze non restano lontane dalle nostre vite. Le tensioni geopolitiche si riflettono sull’economia, sull’energia, sui trasporti, sui prezzi dei beni essenziali e finiscono per gravare soprattutto sulle famiglie e sui lavoratori. Anche nel nostro Paese il costo della vita continua a incidere pesantemente sui bilanci familiari e rende più difficile affrontare le spese quotidiane.

È proprio in momenti come questi che la scuola rivela fino in fondo la propria funzione. Essa non è soltanto il luogo nel quale si trasmettono conoscenze e competenze, ma lo spazio nel quale una società prepara il proprio futuro, educa alla libertà, al rispetto dell’altro, alla responsabilità, alla convivenza e alla pace. Quando nel mondo prevalgono la forza, l’intolleranza e la contrapposizione, la scuola deve continuare ostinatamente a insegnare il valore del dialogo, della ragione e della dignità di ogni persona.

Questo compito richiede però una scuola forte e una comunità professionale riconosciuta e sostenuta. Non possiamo chiedere ai docenti di assumere responsabilità educative sempre maggiori senza prestare la necessaria attenzione alle condizioni concrete nelle quali esercitano il loro lavoro.

Per questa ragione, proprio in occasione dell’avvio dell’anno scolastico, l’Associazione Nazionale Docenti ha richiamato l’attenzione del Ministro dell’Istruzione e del Merito su alcune condizioni che incidono direttamente sulla vita professionale degli insegnanti. Centinaia di migliaia di docenti sono quotidianamente costretti a lunghi spostamenti per raggiungere le sedi di servizio e molti prestano la propria attività su cattedre articolate tra più scuole, sostenendo personalmente costi di trasporto sempre più elevati. Abbiamo chiesto che questa specificità del lavoro docente venga finalmente riconosciuta e che siano individuate adeguate forme di sostegno, anche attraverso strumenti di welfare destinati alla mobilità, ai trasporti e alla ristorazione nei giorni di prolungata permanenza a scuola.

Sono questioni concrete, che riguardano la dignità del lavoro e che devono trovare spazio nel confronto con il Governo e nelle politiche di valorizzazione della professione docente. Ma l’inizio dell’anno scolastico è soprattutto il momento nel quale guardare avanti. Agli studenti rivolgo l’augurio di vivere la scuola non semplicemente come un luogo nel quale ottenere un titolo di studio, ma come un’occasione per conoscere, comprendere, interrogarsi e diventare cittadini liberi e consapevoli.

Ai docenti va il ringraziamento per il lavoro che ogni giorno svolgono, spesso in condizioni difficili, continuando a rappresentare il punto fondamentale sul quale si regge la qualità della scuola.
Ai dirigenti scolastici e a tutto il personale va l’augurio di poter affrontare il nuovo anno con serenità e con quello spirito di collaborazione senza il quale nessuna comunità educativa può realmente funzionare.
Alle famiglie rivolgo l’invito a continuare a vedere nella scuola non un’istituzione distante, ma una comunità con la quale condividere la responsabilità della crescita delle nuove generazioni.

Alle istituzioni e alle autorità rivolgo infine l’auspicio che la scuola continui a essere considerata una priorità del Paese, non soltanto nelle dichiarazioni, ma nelle scelte e negli investimenti. In un tempo attraversato dalle guerre e dall’incertezza, investire nella scuola significa investire nella possibilità stessa di un futuro diverso. Perché è soprattutto attraverso l’educazione che possiamo costruire una società nella quale il confronto prevalga sulla violenza, la conoscenza sul pregiudizio e la cooperazione sulla contrapposizione.

Con questo auspicio, a nome dell’Associazione Nazionale Docenti, rivolgo a tutte le donne e gli uomini della scuola italiana, agli studenti e alle loro famiglie i più sinceri auguri di un sereno e proficuo anno scolastico.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Docenti

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