Norme

Monitoraggio beneficiari ex Legge 104/92. Una Nota del Miur

Sembra essere un vero e proprio giro di vite quello che si preannuncia per il personale della scuola che usufruisce dei benefici della Legge 104/1992. Con nota prot. n. 943 del 13 gennaio 2015 che porta la firma del Direttore generale Maria Maddalena Novelli del Miur, ogni beneficiario entro il 24 gennaio prossimo dovrà riferire la tipologia di permesso del quale fruisce, il numero di ore o di giorni di tale permesso e, nel caso di assistenza, del comune di residenza e del grado di parentela dell’assistito. Lapidaria la dichiarazione del sottosegretario Davide Faraone. “Se vogliamo che la scuola funzioni, che sia la ‘buona scuola’, dobbiamo renderla trasparente e responsabilizzare tutti quelli che ci lavorano o sono coinvolti. La ricognizione dei permessi previsti dalla legge 104 in tutti gli istituti nazionali va in questa direzione. Eliminiamo le zone d’ombra in cui può annidarsi il lassismo che danneggia la scuola e chi ha veramente bisogno”.

 Ecco il testo completo della nota Miur:

 “Oggetto: Monitoraggio finalizzato alla rilevazione dei permessi ex Legge 5 febbraio 1992 n. 104.

L’art. 24 della legge n. 183/2010 ha introdotto l’obbligo della comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica, entro il 31 marzo di ogni anno, dei dati relativi ai permessi fruiti, in base alla legge 5 febbraio 1992, n. 104 (l’assistenza alle persone disabili), dai dipendenti pubblici, ivi compreso il personale scolastico. In particolare è prevista la rilevazione dei dati di seguito indicati:

  • i nominativi dei dipendenti cui sono accordati i permessi di cui all’articolo 33, commi 2 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, ivi compresi i nominativi dei lavoratori padri e delle lavoratrici madri, specificando se i permessi sono fruiti dal lavoratore con handicap in situazione di gravità, dal lavoratore o dalla lavoratrice per assistenza al proprio figlio, per assistenza al coniuge o per assistenza a parenti o affini;
  • in relazione ai permessi fruiti dai dipendenti per assistenza a persona con handicap in situazione di gravità, il nominativo di quest’ultima, l’eventuale rapporto di dipendenza da un’amministrazione pubblica e la denominazione della stessa, il comune di residenza dell’assistito;
  • il rapporto di coniugio, il rapporto di maternità o paternità o il grado di parentela o affinità intercorrente tra ciascun dipendente che ha fruito dei permessi e la persona assistita;
  • per i permessi fruiti dal lavoratore padre o dalla lavoratrice madre, la specificazione dell’età maggiore o minore di tre anni del figlio;
  • il contingente complessivo di giorni e ore di permesso fruiti da ciascun lavoratore nel corso dell’anno precedente per ciascun mese, specificando, in particolare, le ore o frazioni di ore fruite per ciascuna giornata nel corso del mese di riferimento.

Al riguardo, si chiede alle SS.LL. di volersi adoperare per agevolare il tempestivo ed esatto adempimento da parte delle istituzioni scolastiche, che dovranno come di consueto comunicare anche quest’anno i dati di cui sopra, per il tramite della piattaforma PERLA PA.

Inoltre, si richiama l’attenzione delle SS.LL. sulla necessità di acquisire presso le istituzioni scolastiche del territorio, anticipatamente, il dato relativo al numero complessivo del personale di ruolo e non di ruolo – per supplenze di durata annuale e fino al termine delle attività didattiche – in servizio presso le istituzioni scolastiche e che risulti titolare dei benefici di cui alla Legge 104/92, anche ove non abbia fruito dei relativi permessi.
Allo scopo si trasmette l’allegata scheda di rilevazione con l’invito a restituirla, debitamente compilata in ogni sua parte, entro e non oltre il 24 gennaio p.v., agli indirizzi di posta elettronica di seguito indicati:gianna.diberardino@istruzione.it – eugenia.volpe@istruzione.it.

Al contempo si raccomanda il costante aggiornamento dell’anagrafe delle istituzioni scolastiche.”

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