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Dalla scuola gramsciana a quella delle competenze: evoluzione o involuzione?

 

Di  Alvaro Belardinelli – 22/10/2018

Tecnicadellascuola

“Che direbbe oggi Antonio Gramsci della direzione verso cui la Scuola italiana sta andando? Che direbbe della didattica “per competenze” e degli attacchi alla tradizionale impostazione della Scuola basata sulle conoscenze “forti”, tipica della Scuola italiana?

Nei “Quaderni dal Carcere” (4 [XIII], 55), Gramsci scrive che, già ai suoi tempi, la Scuola «preoccupata di un immediato interesse pratico, prende il sopravvento sulla scuola “formativa” immediatamente disinteressata». E chiarisce che questo tipo di scuola, «predicata come “democratica”», è al contrario «destinata a perpetuare le differenze sociali». Pertanto Gramsci considera democratica proprio la Scuola basata sullo studio approfondito e disinteressato, senza scopi pratici, senza finalità lavorative e professionalizzanti immediate, ma finalizzata alla creazione del pensiero critico.”

 

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