Studi & Ricerche

Italia, ascensore sociale bloccato

In Italia, le condizioni familiari di partenza sono predittive delle condizioni di vita dei giovani. Tanto emerge da uno studio della Banca d’Italia che si allega.

Istruzione, reddito e ricchezza: la persistenza tra generazioni in Italia

di Luigi Cannari e Giovanni D’Alessio

Introduzione

“La mobilità delle condizioni economiche tra generazioni è una caratteristica fondamentale per una società. La possibilità di conseguire un miglioramento delle condizioni di vita costituisce un potente incentivo allo sviluppo delle proprie capacità, all’innovazione, all’impegno nel lavoro; ne trae beneficio non solo il singolo individuo, ma anche l’intera collettività, che può avvantaggiarsi di una più robusta crescita dell’economia.

La mobilità intergenerazionale costituisce inoltre un elemento cruciale in termini di uguaglianza. Una società che registri possibilità di successo economico significativamente superiori in funzione delle fortune dei propri avi tende a generare scontento ed è fonte di possibili tensioni nella parte di popolazione svantaggiata. Tale circostanza costituisce inoltre un’alterazione dei principi di uguaglianza su cui si fondano le democrazie occidentali. La nostra stessa Costituzione, nell’articolo 3, ci ricorda che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che, limitando l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Il successo economico di un individuo può infatti essere ostacolato (o favorito) dall’esistenza di fattori che sfuggono al controllo delle persone (come per esempio il sesso, il luogo di nascita, l’etnia, l’istruzione e le condizioni economiche della famiglia di origine). Occorre dunque interrogarsi sulle cause che danno origine alla disuguaglianza di opportunità e riflettere sulle politiche più appropriate per favorire la realizzazione dei singoli e una crescita più inclusiva.”

 

Per leggere lo studio clicca qui o scarica l’allegato

 

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