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Il passo del gambero, un contratto per un tempo che non c’è

Testo del CCNL 2019-2021

di Redazione

Nel mese di luglio 2023, è stata formalizzata presso l’ARAN l’ipotesi di accordo relativa al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore dell’istruzione e della ricerca, coprendo il periodo triennale 2019-2021. Tra le nuove disposizioni introdotte da questo nuovo contratto, si evidenziano gli incrementi salariali medi mensili che ammontano a 124 euro per i docenti, 96 euro per il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) e 190 euro per i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA).

La sottoscrizione del contratto deriva dall’accordo politico siglato nel novembre 2022 tra il Ministro dell’Istruzione e i rappresentanti sindacali. Tale intesa ha reso disponibili ulteriori risorse finanziarie alla contrattazione collettiva, grazie a stanziamenti previsti dalla legge di bilancio 2022 per il Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF), pari a 300 milioni di euro. Questo ha contribuito all’incremento medio di 124 euro al mese per il personale docente.

Nel dettaglio, la Retribuzione Professionale Docenti (RPD) è stata ridefinita da 194,80 euro a 304,30 euro al mese. Inoltre, il Compenso Individuale Accessorio (CIA) ha subito un ulteriore aumento, portando il valore complessivo rideterminato a un intervallo da 79,40 euro a 87,50 euro.

Le risorse precedentemente destinate al “bonus docenti” sono state riallocate per tutto il personale scolastico, sia docenti che ATA, seguendo criteri definiti attraverso contrattazione a livello di istituto, come stabilito dalla legge 169/2019.

È previsto un aumento dei compensi orari e delle indennità, finanziati tramite il fondo d’istituto. Si riconosce che la formazione svolta dai docenti costituisce un’attività di servizio a tutti gli effetti, rientrando nel pacchetto di attività funzionali (40 ore + 40 ore) e, se supera tale monte ore, deve essere retribuita tramite risorse del FMOF.

Le attività funzionali legate all’insegnamento, se non richiedono carattere deliberativo, possono essere svolte anche a distanza, previa definizione di un apposito regolamento d’istituto.

Il personale docente, educativo e ATA con supplenza annuale ha diritto a 3 giorni di permesso retribuito, come per il restante personale di ruolo.

È stata confermata la possibilità per il personale docente di accettare incarichi per altre tipologie di posti o profili professionali.

Allegato testo PDF CCNL

IPOTESI-CCNL-2019-2021

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