
di Redazione.
Giornata molto intensa, dai contenuti interessanti e attuali, quella vissuta in occasione dell’incontro seminariale di formazione presso l’Istituto di Istruzione Superiore di Diamante che ha posto al centro della riflessione e del confronto il tema dell’Intelligenza Artificiale nella prassi didattica, con le sue implicazioni di natura scientifica, antropologico-culturale ed etica. I circa 70 docenti partecipanti hanno seguito con attenzione ed interesse gli interventi di altissimo livello culturale e formativo che si sono succeduti, che hanno fatto registrare anche momenti di discussione particolarmente pertinenti e coinvolgenti.
Gli onori di casa sono stati fatti da Elena Gabrielli, dirigente dell’Istituto superiore di Diamante i cui studenti e docenti dell’indirizzo alberghiero hanno dato un saggio concreto del livello delle loro competenze professionali offrendo un ricco e apprezzato buffet a tutti gli ospiti durante una pausa dei lavori. L’intervento di apertura del presidente dell’Associazione Nazionale Docenti Pio G. Sangiovanni ha sottolineato le finalità e la mission dell’AND, tutta rivolta al sostegno della professionalità docente attraverso lo sviluppo di azioni formative strettamente legate ai contenuti specifici del quotidiano impegno nelle attività di insegnamento/apprendimento, con un’attenzione particolare alla ricerca ed elaborazione di proposte a tutela della dignità, ruolo e funzione docente, anche attraverso il miglioramento e la riforma della governance del sistema scolastico pubblico italiano.
Dopo la presentazione del presidente di AICA Calabria Carmine Gallo, centrale è stato l’intervento del prof. Nicola Leone, rettore emerito e responsabile del Laboratorio di AI dell’Università della Calabria che ha approfondito gli aspetti riguardanti le opportunità e le insidie connesse con il suo utilizzo e gli scenari futuri che sono assolutamente imprevedibili. Cruciale sarà, quindi, la regolamentazione dell’uso dell’AI che sia sempre più consapevole e critico, senza mai rinunciare al suo contributo fondamentale per il bene dell’umanità.
Molto densa di contenuti e stimoli di riflessione la relazione del prof. Francesco Scarcello, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica e Sistemistica dell’Ateneo calabrese, calata sugli aspetti riguardanti l’applicazione dell’AI alla didattica e sulle sue potenzialità educativo-formative in continuo divenire, capaci di sperimentare percorsi efficaci di conoscenza partendo sempre da un approccio dinamico e di piena consapevolezza delle opportunità e rischi connessi. Non meno ricco di stimoli e suggestioni è stato, infine, l’intervento del teologo don Giovanni Mazzillo che ha saputo instaurare una sorta di dialogo alla pari con l’AI interrogandosi e interrogandola sulle tematiche esistenziali e profonde dell’umano e del divino, attraverso prospettive teologiche e teologali che chiamano in causa questioni etiche trasversalmente intrecciate fra dimensione individuale, dinamiche sociali e convivenza civile.
Un incontro seminariale che ha sicuramente risposto alle aspettative e ha saputo mettere a fuoco ed entrare nella complessità di scenari a volte inquietanti che si stagliano su un orizzonte di futuro che è già adesso e si presenta davanti a noi come una formidabile sfida da raccogliere e rilanciare con le armi della conoscenza e del pensiero critico. Ed è proprio questa la consegna che i docenti e la scuola pubblica italiana hanno ricevuto e devono sviluppare nell’azione quotidiana di insegnamento/apprendimento, con consapevolezza, intelligenza e responsabilità.




