Maggio 15, 2021

banner2

Aggressione ai docenti, il Miur parte civile? Ancora solo dichiarazioni

 

La nostra richiesta di una forte ed autorevole presa di posizione da parte delle istituzioni a difesa dei docenti aggrediti non ha ancora trovato riscontro, benché, per come riferito al question time, “solo nel 2018 sono state 33 le aggressioni ai docenti denunciate”. Auspichiamo che, sulla questione, dalle dichiarazioni si passi ai fatti.

Ripensare la scuola, ripensare la professione docente*

 “L’intelletto ha i suoi pregiudizi, il senso le sue incertezze,

la memoria i suoi limiti, l’immaginazione le sue oscurità,

gli strumenti la loro imperfezione.

I fenomeni sono infiniti, le cause nascoste, le forme transitorie.

Contro tanti ostacoli che troviamo in noi stessi e che la natura ci oppone,

disponiamo solo di un’esperienza lenta e di una riflessione limitata.

Queste sono le leve mediante le quali la filosofia si è proposta di sollevare il mondo”

D. Diderot

 


Il tema delicato e impegnativo meriterebbe più che una riflessione e la sagacia di chi sa che ogni ragionamento sulla scuola e sulla professione docente, per non apparire epidermico e banalizzante, deve tener costantemente presente la complessità dei sistemi educativi, la particolarità dei processi che ne animano la vita, le difficoltà interpretative delle categorie analitiche con cui se ne osserva il progredire. E, soprattutto, non dimenticare che “l’intelletto ha i suoi pregiudizi”, come scrisse l’illuminista Diderot, “il senso le sue incertezze, la memoria i suoi limiti, l’immaginazione le sue oscurità, lo strumento le sue imperfezioni” e che “i fenomeni sono infiniti, le cause nascoste, le forme transitorie”.


Inqualificabile e grave attacco personale alla sen. Bianca Laura Granato


Quando sono indeciso fra piangere e ridere, scelgo di ridere fino alle lacrime.

(Cannonav, Twitter)


Se ci fossimo messi di impegno non saremmo riusciti a dare miglior prova delle aberrazioni prodotte dal dirigismo scolastico come invece son riusciti a fare nelle poche righe di un documento rivolto alla Sen. Bianca Laura Granato, i rappresentanti di una associazione sindacale di dirigenti scolastici (Dirigenti Scuola Di. S. Conf.), rea, ai loro occhi, di aver presentato due disegni di legge volti a ridimensionare l’abnorme potere conferito ai Dirigenti Scolastici dalla “Buona Scuola” di renziana memoria, ma di triste attualità.

Accordo governo sindacati, sulla scuola decideranno i posteri ...

                 ... FATTO L'ACCORDO, TROVATO L'INGANNO


Esultano le note sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA per il nuovo successo, l’ultimo di una lunga serie, frutto della loro preziosa interlocuzione con il governo in carica, che porterebbe, a loro dire, tanti benefici alla problematica situazione della scuola pubblica. Il trionfo ovviamente è amplificato dai media, che non tralasciano di celebrare la immediata revoca dello sciopero previsto per il 17 Maggio, con grande sollievo generale.


Regionalismo (differenziato) e diritti

 

Appunti a ri-lettura del novellato titolo V Cost, fra unità repubblicana, principio di eguaglianza ed esigenze autonomistiche

Prof. Silvio Gambino, Università della Calabria

NO ALLA VIDEOSORVEGLIANZA NELLE SCUOLE!

 

Una misura demagogica che annichilisce e mortifica il lavoro degli insegnanti

Preoccupa il procedere, senza ostacoli, dell’iter di approvazione del disegno di legge n. 480, del 6 aprile 2018, nato da un’iniziativa della deputata di Forza Italia, Annagrazia Calabria, approvato dalla Camera dei deputati nell’ottobre scorso e ora all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato, che prevede l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso in asili, scuole dell’infanzia oltre che in strutture socio sanitarie per anziani.

La cruna dell’ago. Educazione e diseguaglianze tra giustizia sociale, democrazia e individualismo all’inizio del XXI secolo

 

Prof. Mario Caligiuri, Professore straordinario all’Università̀ della Calabria, dove insegna Pedagogia della comunicazione.

Ancora fango sulla scuola e sui docenti, grave scorrettezza dalla stampa

 

"Le parole hanno il potere di distruggere e di creare."

(Buddha)

 

Il caso di Prato, di asseriti atti sessuali di una donna di 35 anni con un ragazzo di 15 anni al quale impartiva lezioni private, è servito, ancora una volta, per gettare discredito sulla scuola e sui docenti. È stato sufficiente il collegamento con l’attività di insegnamento per dare la stura a titoli giornalistici che, in modo non tanto velato, hanno insinuato che la donna fosse un'insegnante della scuola italiana, mentre, in realtà, si tratta di una persona “che lavora nel settore sanitario e che si occupa di ripetizioni nel tempo libero”.

L’autonomia statutaria delle istituzioni scolastiche, prospettiva concreta o «utopia imperfetta»?

Prof. Fabio Saitta, Professore ordinario di Diritto amministrativo, Università di Catanzaro


Sommario: 1. Riprendendo un ragionamento svolto quindici anni fa. – 2. Decentramento del servizio nazionale di istruzione ed autonomia delle istituzioni scolastiche: dalla riforma costituzionale del 2001 alla c.d. «buona scuola». – 3. L’autonomia scolastica in Europa: un sintetico quadro d’insieme. – 4. L’autonomia statutaria delle università e degli istituti dell’Alta formazione artistica e musicale: spunti di riflessione. – 5. Le (persistenti) ragioni a favore del riconoscimento dell’autonomia statutaria delle scuole.


Image

SEDE LEGALE

AND, Viale degli Alimena, 61
87100 Cosenza
Tel. +39 0984645690 - 098427572

© 2021 AND. All Rights Reserved

Image
Policy Cookie

Questo sito utilizza dei cookie che ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Puoi prendere visione dell'informativa estesa sull'uso dei cookie o negare il consenso cliccando su "Leggi Informativa". Proseguendo la navigazione o cliccando su "Accetto" acconsenti all'uso dei cookie.