Ottobre 24, 2021

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Invertire il declino della scuola italiana, lettera a Fioramonti

 

Nella lettera augurale al neo ministro dell'Istruzione e dell’Università, Lorenzo Fioramonti, abbiamo colto l’occasione per ribadire l’urgenza di azioni concrete per porre la scuola pubblica al centro delle politiche del Governo, quale fattore strategico di sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese.

 

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Al nuovo governo i nostri sei punti per cambiare la scuola

 

Con l'auspicio che il nuovo governo metta al centro del suo programma la scuola, riproponiamo i nostri sei punti  de "La scuola che vogliamo".

La scuola non è un servizio, è un’istituzione

 

La scuola è un’istituzione con un preciso mandato costituzionale. Ecco perché non può essere regionalizzata.

Partiamo dal testo della Costituzione, il cui Titolo V fu novellato nel 2001 dal centro-sinistra con una riforma parlamentare, poi suggellata da un referendum nazionale confermativo.

Il terzo comma dell’articolo 116 precisa che ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’art. 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l) n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all’art. 119.

L’ossessione dei politici nostrani, i docenti non devono fare politica

 

Da qualche tempo nelle esternazioni di certi politici rimbalza una rutilante affermazione: “i docenti non devono fare politica!” Un’inedita ossessione o finalmente l’inizio di una presa di coscienza sul ruolo che il mondo della scuola può svolgere, quale coscienza critica della società, sugli esiti elettorali nel nostro Paese?

Di certo qualcuno, che di recente si è/non si è occupato della scuola ne ha consapevolezza.

Concorso dirigenti scolastici, il tempo delle scelte

 

La sentenza impone una scelta: cambiare il sistema di governo delle scuole, preside eletto e organi di governo elettivi

 

 

Errare humanum est,

perseverare autem diabolicum

 


“Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”, scriveva Manzoni e, pur tuttavia, vi sono momenti in cui non si può più indugiare, chi ha la responsabilità politica di scegliere, deve scegliere! Conservare lo status quo? Conservare un sistema inadeguato alla sua missione o cambiare?

Per cambiare ci vuole coraggio e determinazione, qualità sempre più rare nei nostri politici. Più facile lasciare che il sistema si anemizzi, lasciando poi ad altri la responsabilità ed il coraggio delle decisioni. Oppure no?


Solidarietà e vicinanza alla famiglia del carabiniere Mario Cerciello Rega

 

L’Associazione Nazionale Docenti esprime solidarietà e vicinanza alla famiglia del giovane vice brigadiere Mario Cerciello Rega barbaramente ucciso in circostanze ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria e all’Arma dei Carabinieri.

Superare il modello dirigistico, un imperativo categorico

 

Occorre introdurre l’elettività degli organi di governo (preside elettivo), la carriera per i docenti e un organismo di garanzia della libertà di insegnamento (Consiglio Superiore della Docenza).

Autonomia differenziata, la posta in gioco è la libertà

 

Non tanto e non solo rispetto alle questioni che sembrano dirimenti nella concitata trattativa politica di queste ore, e cioè le diversificate condizioni di lavoro per i docenti o l’ipotesi di contratti e stipendi diversi a parità di funzione. Ma proprio sul senso profondo di quella funzione. Del suo irrinunciabile, ampio respiro culturale e politico; quell’ampio respiro culturale e politico che ancora appartiene a ogni docente e a ogni singolo studente.

 

Con l’autonomia scolastica differenziata la posta in gioco non sono i soldi. La posta in gioco è la libertà.

Rettifiche mobilità 2019, dall’AND sostegno legale agli interessati

 

A poche ore dalle operazioni di mobilità il MIUR ha reso noto di aver proceduto ad annullamento e revoca di trasferimenti già eseguiti, pubblicati e comunicati ai diretti interessati.

A livello nazionale, i trasferimenti revocati risultano essere 352 (8 per posti di scuola dell’infanzia, 14 di primaria, 187 di secondaria di I grado e 143 di secondaria di II grado) e le rettifiche movimento: 573.

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