Maggio 15, 2021

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Decreto scuola, audizione Senato

 

DL N. 22/2020*, Audizione VII Commissione Senato, 22 aprile 2020, del prof. Francesco Greco, Presidente dell'Associazione Nazionale Docenti

Premesso che il ricorso alla decretazione d’urgenza su una materia così delicata è dettato dallo stato di necessità, determinato dalla situazione contingente della pandemia virale che ha reso indifferibile, in vista della conclusione dell’anno scolastico e dell’inizio del nuovo, intervenire su alcuni momenti essenziali della vita scolastica.

Solidarietà al collega Andrea Scano

 

Non può essere sanzionato chi chiede il rispetto della norma!

Esprimiamo piena solidarietà al maestro Andrea Scano che nei giorni scorsi subiva la sospensione di ben 30 giorni dal servizio ad opera dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari dell’USR Sardegna per essersi rifiutato di firmare il registro elettronico, reputato inidoneo alla tutela della privacy dei suoi alunni.

I docenti tengono unita la società, malgrado il “distanziamento sociale”

 

Il mese di marzo 2020 più che “passerà alla storia” è “già storia”, e questo ancora prima che fosse completamente trascorso. Indubbiamente lo sarà per il virus COVID 19 che ha provocato la Pandemia nell’era della globalizzazione, ma lo sarà anche per aver squarciato il velo su una società, costruita sull’illusione a tutti i livelli, una società descritta “su carta”, ma non corrispondente nella realtà.

Insegnamento-apprendimento, processo chiave dei sistemi educativi e formativi *

 

L’insegnamento è un “marcare il segno”, lo svolgimento di un’azione che “mira a rendere sensibili,

percepibili, le conoscenze, le competenze, i valori che si intendono proporre all’azione di apprendimento”

e il cui esito è costantemente mediato da un complesso processo di connessione e

di condivisione con conoscenze preesistenti e con costruzioni sociali di nuovi significati.

E la nave va, ma nella tempesta il suo destino dipende dai marinai

   

“I marinai dovrebbero essere i veri leader del mondo

per il loro senso innato dell'ordine, del dovere e della disciplina.”

Nicholas Monsarrat

 

L’emergenza Covid -19, nel singolare approccio del Miur, è tutta un susseguirsi di circolari, note e annunci sui social media. Una “febbrile” attività che, tuttavia, rende evidente che la nave è senza “capitano” e che i marinai, privi della necessaria strumentazione, si orientano a vista, nel prodigo sforzo di riuscire ad attraccare alla fine dell’anno scolastico, “senza gloria e senza infamia”, come avviene per i veri eroi.

FASE 2, NON SIA UNA RESA AL COVID-19

 

Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri


Lo scorso 10 aprile 2020 il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato di aver firmato un nuovo Dpcm con cui vengono prorogate fino al 3 maggio le misure restrittive per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Con il nuovo Dpcm, a partire dal 14 aprile, sarà consentita l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l'industria del legno.

E anche per le pulizie venne il giorno

 

È trascorso oltre un mese dalla lettera inviata ai ministri dell’Istruzione e della Salute in cui chiedevamo una “disinfestazione generale e straordinaria delle scuole”. Solo ora con il Decreto legge del 17 marzo 2020, n. 18, art. 77, finalmente viene disposta “La pulizia straordinaria degli edifici scolastici”. Non meno tempo è trascorso da quando chiedevamo al presidente del Consiglio la chiusura delle scuole per il periodo sanitario necessario.

Didattica a distanza, i dirigenti scolastici rispettino le regole

 


L’anno 2020 è iniziato sotto il flagello del Covid-19. L’Oms, dopo che il virus era stato identificato, dichiarava il 30 gennaio “l’emergenza internazionale di salute pubblica”. Il giorno dopo, il Governo italiano dichiarava, per i successivi sei mesi (fino al 31 luglio 2020) “lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.”

La scuola, un’istituzione democratica della Repubblica

 


Rossella Marzullo, Docente Università di Reggio Calabria - Relazione al seminario “La scuola che vogliamo. Idee ed una proposta di scuola democratica".

Reggio Calabria, I.C. “B. Telesio”, 20 febbraio 2020


 

Per comprendere le ragioni per cui la scuola è da intendersi come una delle più importanti istituzioni democratiche della Repubblica, bisogna ricordare qual è l’humus culturale in cui tale concezione è nata.

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