Gennaio 19, 2022

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Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2017/18. Ci sarà tempo dal 16 gennaio al 6 febbraio 2017.

Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è disponibile da oggi la circolare sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2017/2018.

Ci sarà tempo dalle 8.00 del 16 gennaio alle 20.00 del 6 febbraio 2017 per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria, della secondaria di I e II grado. Già a partire dalle 9.00 del 9 gennaio si potrà accedere alla fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.

Carta del Docente, come e quando spendere i 500 euro per l’aggiornamento

Con una news del 12 novembre 2016 sono giunti i chiarimenti da parte del Miur sul bonus di 500 euro destinati ai docenti di ruolo della scuola italiana da spendere per l’aggiornamento professionale. Un bonus che, come si ricorderà, lo scorso anno scolastico era stato assegnato con accredito sullo stipendio.

Quest’anno cambia il sistema di erogazione:

L’importo resta lo stesso: 500 euro che saranno assegnati attraverso un ‘borsellino elettronico’.

L’applicazione web  “Carta del Docente”  sarà disponibile all’indirizzo www.cartadeldocente.istruzione.it  entro il 30 novembre.

Attraverso l’applicazione sarà possibile effettuare acquisti presso gli esercenti ed enti accreditati a vendere i beni e i servizi che rientrano nelle categorie previste dalla norma.

Pubblicati i tre bandi del concorso per docenti. Le domande in modalità online dal 29 febbraio al 30 marzo 2016.

Sono stati pubblicati sul sito del Ministero dell'Istruzione i tre bandi del concorso per docenti da 63.712 posti previsto dalla legge 107/2015. Le domande a partire dalle ore 8.00 di lunedì 29 febbraio e fino alle ore 14.00 del 30 marzo 2016. I bandi sono pubblicati anche in Gazzetta Ufficiale. È possibile scaricarli all'indirizzo: http://www.istruzione.it/concorso_docenti/index.shtml.

TAR Toscana. Nelle classi con un alunno disabile non potranno esserci più di 20 alunni.

Il Tar Toscana ha stabilito che nelle classi con un alunno disabile non potranno esserci più di 20 alunni. La decisione è contenuta nella sentenza numero 1367 del 19 settembre 2016 con la quale l’organo di giustizia amministrativa si è pronunciato sul ricorso dei genitori di un alunno contro l’istituto superiore frequentato e contro il MIUR e l’USR Toscana.

L’alunno frequentava la prima classe di un liceo Linguistico formata da 31 studenti tra cui due con diagnosi di disabilità. I genitori dell’alunno in questione hanno motivato il loro ricorso contro la scuola sostenendo che la classe frequentata dal figlio sarebbe illegittima poiché in contrasto con le disposizioni normative che prevedono che le classi che accolgono alunni disabili devono essere costituite di norma da non più di 20 alunni. La costituzione della classe del figlio, con 31 alunni di cui 2 con disabilità grave, a causa dell’eccessivo affollamento viola, quindi, il diritto costituzionale dell’alunno all’istruzione e all’integrazione scolastica.

Parte la formazione dei docenti neoassunti, prevista dalla legge 107/2015

Parte la formazione dei docenti neoassunti prevista dalla legge 107/2015. E' stata infatti resa disponibile la pagina neoassunti.indire.it/2016, l’ambiente on line, progettato e realizzato dall’Indire in collaborazione con la Direzione Generale per il Personale Scolastico del Miur, che accompagnerà nell'anno di prova i circa 90.000 insegnanti,i quali dovranno compilare un portfolio e documentare la loro esperienza.

Erano colmi di verità gli articoli di Polibio

Importante sentenza del Tribunale di Foggia

Corrispondono al vero le molteplici denunce di Polibio, pseudonimo del Prof. Sebastiano Maggio, pubblicate in numerosi articoli apparsi in diverse testate e siti online. Le sue denunce hanno riscontri oggettivi in fatti realmente accaduti, è quanto emerge dalla Sentenza n. 2762 del 04 ottobre 2016 emessa dal Giudice dott.ssa M. Angela Marchesiello del Tribunale Civile di Foggia che rigetta la richiesta di un ex dirigente scolastico al pagamento di danni per diffamazione per alcuni articoli scritti da Polibio.

Campagna referendaria legge 107/2015

Costituito il comitato referendario

È nato il Comitato promotore del referendum abrogativo di parti della legge 107/2015. Un impegno unitario, che si collocherà in una allargata stagione di referendum sociali, per ridare voce ai cittadini e ristabilire alcuni punti nodali della scuola della Costituzione, violata dalla riforma Renzi. Movimenti, associazioni e sindacati nazionali di docenti, studenti e genitori avranno – su delibera unanime – la titolarità delle decisioni e della gestione dei quesiti referendari, che verteranno su chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici, School Bonus, Comitato di valutazione, alternanza scuola-lavoro.

Auspichiamo che a questo progetto vogliano concorrere altre realtà associative e sindacali di ispirazione democratica, aderendo entro l’inizio della raccolta delle firme al Comitato promotore.

Il ricordo di Giovanni Falcone

"Il ricordo di Falcone”, sembra il titolo di un film. È passato quasi un quarto di secolo dalla morte del magistrato palermitano, sempre pronto ad andare oltre l’orario di lavoro per partecipare a seminari, interviste e presentazioni di libri, per insegnare la legalità e propagandare l’antimafia nelle scuole e tra i docenti.

Manifesto per la difesa della Scuola Pubblica Statale Libera e Democratica

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

La legge n. 107 del 9 luglio 2015 ha soppresso la libertà e la democrazia nella scuola pubblica di Stato.

Nell’approvarla nonostante il netto e pressoché unanime dissenso espresso dal mondo della scuola in tutte le sue componenti, il Parlamento ha compiuto il lungo percorso di dismissione della funzione civile dell’istruzione statale avviato con l’autonomia scolastica. L’autonomia organizzativa e gestionale ha cancellato l’unitarietà del sistema e ha posto i singoli istituti scolastici in competizione tra loro, privando l’istruzione della sua natura di diritto/dovere e trasformandola in una merce, soggetta alle leggi della domanda e dell’offerta.

Amputata della propria funzione civile, l’istruzione pubblica è stata ridotta alla mera funzione economica, per il controllo della quale si è istituito il Sistema Nazionale di Valutazione, che determina gli obiettivi didattici e commissaria gli istituti scolastici che ad essi non si conformino.

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