Novembre 29, 2021

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Concorso riservato, sarà presto bandito

È quanto dichiarato dal ministro dell'Istruzione in audizione presso le commissioni riunite di Camera e Senato

Dovrebbero essere 22 mila e 87 i posti disponibili per le assunzioni. I posti saranno suddivisi tra nuovo concorso, graduatorie ad esaurimento e graduatorie del concorso 2016.

È quanto si evince dall’audizione del Ministro Fedeli in VII Commissione. Il Ministro, inoltre ha dichiarato che presto sarà presto bandito il concorso riservato per i docenti in possesso di abilitazione, al fine di consentire ai vincitori di inserirsi nella graduatoria regionale di merito. Bisogna inoltre, ricordare che i docenti abilitati e specializzati arriveranno all’ammissione in ruolo a seguito della procedura concorsuale per soli titoli e un colloquio non selettivo. Il colloquio è di natura didattico-metodologica e non prevede un punteggio minimo. I docenti che parteciperanno saranno inseriti in una graduatoria regionale di merito ad esaurimento sulla base dei titoli e della valutazione ricevuta.

L’obiettivo prefissato è quello di assumere il nuovo personale da settembre 2018, senza però dimenticare le graduatorie del concorso 2016.

Il nuovo reclutamento degli insegnanti della scuola secondaria di I e II grado è previsto dal Decreto Legislativo n° 59 del 13 Aprile 2017. I 24 CFU non riguardano i docenti aventi i requisiti per partecipare alla fase transitoria prevista dal succitato D. Lgs  n°59 del 2017.

Testo dell’audizione link

I calendari scolastici e accademici in Europa

Mentre in Italia, Austria, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Svizzera, l’inizio e la fine delle lezioni variano in base alle regioni, in altri Paesi d’Europa, i calendari scolastici si differenziano per durata e suddivisione delle vacanze durante l’anno scolastico sulla base delle differenze culturali, di quelle legate alle rispettive tradizioni e non ultimo di quelle climatiche. 

“In alcune Nazioni – scrive Erica Cimò, dell’Unità italiana Eurydice- ci sono vacanze più lunghe e frequenti nel corso dell’anno scolastico, altri Paesi preferiscono, invece, godere di una pausa estiva più lunga, mantenendo un calendario serrato durante l’anno e dedicando un numero inferiore di giorni alle vacanze durante l’anno scolastico. L’unica periodo di vacanza che accomuna tutti i Paesi europei è la pausa natalizia.  Nei due rapporti (in inglese) della rete Eurydice dedicati all’anno scolastico ed accademico 2017/2018 (The Organisation of School Time in Europe. Primary and General Secondary Education – 2017/2018 e The Organisation of the Academic Year in Europe – 2017/2018), è possibile trovare informazioni sull’organizzazione dell’anno nelle scuole e negli istituti di istruzione superiore europei. L’estate è quasi finita ed è ora di tornare sui banchi di scuola! La scorsa settimana l’anno scolastico per la scuola primaria è iniziato nella maggior parte dei Paesi appartenenti alla rete Eurydice. Tuttavia, in alcuni Stati, alunni e insegnanti sono già rientrati nel ritmo quotidiano già da alcune settimane: in 10 Paesi, infatti, la scuola ha riaperto i battenti ad agosto. I primi a rientrare a scuola sono stati insegnanti e alunni di Danimarca e Finlandia. In 14 Paesi europei l’anno scolastico è iniziato il primo settembre, in 12 la prima settimana di settembre, mentre in 10 Nazioni, invece, l’avvio è previsto a metà settembre, ad esempio in Italia, in alcuni Paesi del sud dell’Europa (Cipro, Grecia, Portogallo e Turchia) e in Bulgaria, Lussemburgo, Romania e Slovacchia.”

 

Fonte: Indire

Altri link utili:

Incostituzionale il costo standard: si torna alla politica del finanziamento universitario?

Corte cost. 104/2017 bacchetta la nonchalance costituzionale con la quale il governo Monti [Ministro MIUR Profumo], sottoponendo su proprio impulso legislativo alle Camere il D.lgs 49/2012, aveva di fatto messo nelle mani dell’esecutivo e dei suoi atti amministrativi la definizione del costo standard attraverso cui determinare la distribuzione fra atenei del Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università secondo quanto previsto dalla legge Gelmini. Di fatto, la norma – oggi dichiarata incostituzionale per contrasto con gli artt. 33, 34 e 76 Cost. – si limitava a riproporre le generiche indicazioni della legge che conferiva al Governo la delega, senza preoccuparsi di chiarire a livello legislativo a cosa dovesse essere agganciata la determinazione del famigerato costo standard.

Decreto vaccini, le disposizioni per l’anno scolastico 2017/2018

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministero della Salute hanno diramato oggi una circolare congiunta con indicazioni operative, relative all’anno scolastico 2017/2018, per l’attuazione della legge in materia di prevenzione vaccinale. La circolare ha lo scopo di agevolare le famiglie nell’adempimento degli obblighi vaccinali, che sono al centro della nuova normativa approvata a tutela della salute pubblica, e di favorire un positivo rapporto scuola-famiglia in fase di prima attuazione della normativa.

L’Inps condannato ad accreditare i contributi previdenziali dovuti

Si può essere stati al servizio dello Stato e trovarsi senza contributi previdenziali per molti anni? Si può essere prossimi alla pensione e accorgersi di questa grave situazione e, per evitare di “saltare il giro”, provvedere di tasca propria? Ebbene si! Purtroppo questa è la situazione in cui si sono trovati molti docenti che hanno svolto supplenze nelle scuole della Provincia di Milano, negli anni che vanno dal 1975 al 1989.

Una situazione che è emersa quando alcuni insegnanti, prossimi all’età pensionabile, hanno verificato la propria situazione contributiva. Dall’estratto conto, l’amara sorpresa. Interi periodi lavorativi non risultano coperti da contributi previdenziali.

Pubblicato il contingente delle assunzioni: 51.773 i posti disponibili

I posti autorizzati sono 51.773, di cui 13.393 sono posti di sostegno. I posti per la scuola dell’infanzia sono 4.050  (di cui 1.317 di sostegno), 11.521 per la primaria (di cui 4.836 di sostegno), 19.936 per la scuola secondaria di I grado (di cui 5.920 di sostegno), 15.548 per la secondaria di II grado (di cui 1.320 di sostegno), 718 per gli insegnamenti specifici dei licei musicali.

Ingresso gratuito per il personale docente ai musei, alle aree e parchi archeologici ed ai complessi monumentali dello Stato

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con decreto n. 111 del 14 aprile 2016 ha introdotto una modifica all’art. 4, comma 3, del decreto n. 507 dell’11 dicembre 1997, recante le norme per l’istituzione del biglietto d’ingresso ai musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali, relativa all’ingresso gratuito consentito “ … al personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle Istituzioni scolastiche, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, sul modello predisposto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca”.

#Maturità2017. Il 19 giugno prima riunione plenaria delle commissioni.

Confermate le deroghe per le scuole delle Regioni colpite dal sisma. Scelte le tracce per la prima e le seconde prove.

Dopo la firma dell’Ordinanza da parte della ministra Valeria Fedeli, entra nel vivo l’organizzazione degli Esami di Stato. Sono state scelte anche le tracce per la prima e le seconde prove scritte come ha annunciato il capo della struttura tecnica Francesco Branca, in un video che fa parte della campagna di comunicazione del Ministero dal titolo ‘No Panic’. La campagna continuerà con video, post dedicati, grafiche e tutorial che nelle prossime settimane saranno diffusi attraverso i canali social del Miur.

La VII Commissione cultura del Senato accoglie richieste di modifica dell'Atto 384

La VII Commissione cultura al Senato ha ripristinato la non ammissione, in presenza di insufficienze anche in una sola disciplina, in relazione alle certificazioni delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato. Accolte, dunque, le osservazioni e le richieste di modifica di quanti, come l’AND, avevano sottolineato l’assurdità del criterio di valutazione contenuto nell’Atto 384 che prevedeva la possibilità di ammissione all’esame di Stato anche con gravi insufficienze, purché lo studente avesse la media del 6. 

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