Aprile 15, 2021

banner2

Campagna straordinaria iscrizioni, quota di adesione 1 euro al mese

Ti chiediamo di unirti a noi per realizzare insieme una grande organizzazione unitaria della docenza per rappresentare le istanze dei docenti, con proposte concrete e obiettivi chiari volti a valorizzare la professione, a ridare dignità sociale ed economica al nostro lavoro, e per sostenere il progetto di una scuola democratica basata sull’elettività degli organi di governo.
Se i grandi cambiamenti si fanno con i numeri, UNITI avremo i numeri per portare avanti queste proposte.

Autonomia differenziata, la fine della scuola statale

 

Pronto il dono del governo alla scuola italiana, i Re Magi sono partiti

Oggi, venerdì 21 dicembre 2018, in pieno clima pre natalizio, il Consiglio dei Ministri ha preparato il suo dono per gli italiani, avviando la discussione sulle intese tra Stato e Regioni in applicazione dell’art. 116, terzo comma della Costituzione.

Il Presidente Conte, il Ministro Salvini e il Ministro Stefani, in conferenza stampa, hanno dichiarato che l’istruttoria tecnica con i vari ministeri per la predisposizione delle specifiche intese sarà conclusa entro il 15 gennaio per poter arrivare alla deliberazione del Consiglio dei Ministri entro il 15 febbraio.

“La regionalizzazione della scuola, come di altre istituzioni pubbliche, promossa dalla Lega e avvallata dal M5S, ha compiuto il primo passo verso l’approvazione: venerdì 21 dicembre la cosiddetta “autonomia differenziata” – prevista dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione ma in 70 anni mai attuata – è stata infatti illustrata in Consiglio dei ministri, dando così il via alla discussione nei palazzi della politica nazionale sulla formazione delle leggi di stampo regionale, fornendo così ampia autonomia per la formazione delle norme su diversi ambiti, come l’istruzione, la salute, il lavoro, la salvaguardia dell’ambiente e del territorio.” (Tecnicadellascuola.it).

Per quanto ci riguarda, sul punto ci siamo già chiaramente espressi con il comunicato “No alla regionalizzazione dell’istruzione, no all’abolizione del valore legale dei titoli di studio

Dalla scuola gramsciana a quella delle competenze: evoluzione o involuzione?

 

Di  Alvaro Belardinelli - 22/10/2018

Tecnicadellascuola

“Che direbbe oggi Antonio Gramsci della direzione verso cui la Scuola italiana sta andando? Che direbbe della didattica “per competenze” e degli attacchi alla tradizionale impostazione della Scuola basata sulle conoscenze “forti”, tipica della Scuola italiana?

Mariasilvia Spolato, l’insegnamento di una docente illuminata

 

Una mente illuminata che lascia a tutti noi un grande insegnamento, lottare per i propri principi è affermazione della dignità dell’uomo e della sua libertà e che il docente, chiamato a formare le nuove generazioni, è imprescindibilmente vincolato al loro perseguimento, se non vuole che i suoi insegnamenti siano sterile nozionismo.

Quota 100, a lasciare la scuola potrebbero essere oltre 70 mila docenti

 

“Quota 100: rischio fuga per 140mila docenti, medici e infermieri.

Da Viale Trastevere arrivano numeri choc: 70-80 mila docenti – Ecco di quanto si riduce l’assegno

Permessi per il diritto allo studio, domande entro il 15 novembre 2018

 

Scade il prossimo 15 novembre il termine per presentare la domanda per il diritto allo studio (150 ore), con decorrenza dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.

La domanda può essere presentata sia dai docenti a tempo indeterminato che a tempo determinato.

Per i docenti la partecipazione alle attività di formazione è un diritto

 

Con il nuovo anno scolastico si ripresenta l’annosa questione del diritto dei docenti alla partecipazione alle iniziative di formazione che spesso incontra le resistenze di alcuni dirigenti scolastici a riconoscerlo come tale.

Al riguardo, ribadiamo che la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per i docenti in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità, per come è sancito dal co. 1 dell’art. 64 del CCNL 2006/2009.

Assegnazione docenti alle classi, ecco quando le modifiche sono illegittime

 

A volte per fatti assolutamente oggettivi è possibile modificare l’assegnazione di un docente alle classi anche dopo 20 giorni dall’inizio delle lezioni. È utile sapere che, in molti casi, la modifica dell’assegnazione dei docenti alle classi, oltre il ventesimo giorno dall’inizio delle lezioni, è un atto gravemente illegittimo.

Caso illegittimo di modifica dell’assegnazione del docente alle classi

Bussetti, per insegnare basterà la laurea

 

In un’intervista al quotidiano Italia Oggi il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, annuncia di voler modificare il sistema di reclutamento dei docenti, prevedendo la possibilità di integrare il percorso di laurea con esami specifici che poi consentiranno di partecipare ai concorsi per l’accesso all’insegnamento.


 

Italia Oggi, 25 settembre 2018

 

Prof in cattedra, basta la laurea

 

di Alessandra Ricciardi

“Sul reclutamento si cambia ancora. Non ha fatto in tempo ad entrare a regime il Fit, acronimo di formazione iniziale e tirocinio, il sistema previsto dalla riforma della Buona scuola del governo Renzi, che il ministro dell'istruzione, Marco Bussetti, annuncia la controriforma: troppi i tre anni post lauream del Fit, serve un sistema più agile e veloce per sopperire al fabbisogno di nuovi docenti. Il progetto a cui Bussetti sta lavorando prevede l'integrazione con esami ad hoc del percorso di laurea e poi via, il concorso. Chi lo supera va in cattedra.

Image

SEDE LEGALE

AND, Viale degli Alimena, 61
87100 Cosenza
Tel. +39 0984645690 - 098427572

© 2021 AND. All Rights Reserved

Image
Policy Cookie

Questo sito utilizza dei cookie che ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Puoi prendere visione dell'informativa estesa sull'uso dei cookie o negare il consenso cliccando su "Leggi Informativa". Proseguendo la navigazione o cliccando su "Accetto" acconsenti all'uso dei cookie.