Maggio 26, 2022

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Scuole private, ma quanto onere per lo Stato

 di Anna Angelucci

“Centoventi milioni non bastano, per la scuola paritaria servirebbe un miliardo”. Così Suor Anna Monia Alfieri nell’intervista all’Huffington Post dello scorso 19 maggio. E incalza: “Il fondo stanziato dal governo non è sufficiente, come si dimostra nel dossier che ho firmato per l’Istituto “Bruno Leoni” e inviato a tutti i parlamentari”. Appoggiata dall’evergreen piddino Luigi Berlinguer, padre della nota legge anticostituzionale 62/2000 che, con la mistificazione della ‘parità’, ha permesso esattamente da 20 anni a questa parte finanziamenti diretti e indiretti, statali e degli enti locali, a scuole private confessionali e non, in barba alla Costituzione. Che dice in modo chiarissimo e inequivocabile che “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato” (art. 33).

SENZA ONERI PER LO STATO: una condizione di limpida chiarezza che tuttavia le scuole private non hanno mai voluto accettare. E che una larga fetta della sinistra cattolica ben rappresentata dal Partito Democratico non solo ha assecondato ma addirittura legittimato, garantendo ex lege fondi a scuole private ‘paritarie’, non sempre specchiate, in nome di una libertà educativa privata e discrezionale che di fatto sottrae risorse alla scuola pubblica, laica, democratica e aperta a tutti.

La crisi economica determinata dall’emergenza sanitaria sta oggi rendendo la richiesta di finanziamenti straordinari per la scuola privata particolarmente aggressiva. Nel Decreto Rilancio sono stati già stanziati 135 milioni di euro come rimborso delle rette non versate, una cifra consistente soprattutto se paragonata ai soli 331 milioni di euro destinati per l’emergenza alle scuole statali. Eppure non basta, ne vogliono molti di più, con protervia. E Luigi Berlinguer, non pago dei danni catastrofici che ha fatto all’intero sistema dell’istruzione in Italia – dall’autonomia scolastica alla parità dei diplomifici, per non parlare della riforma del 3 + 2 che ha dequalificato l’università – avalla questa richiesta, definendo ‘estremisti di sinistra’ i parlamentari che si rifiutano GIUSTAMENTE di avallare lo sperpero di denaro pubblico per scuole private che NON HANNO NEPPURE L’OBBLIGO DELLA VERIFICA ANNUALE DEI LORO BILANCI! Scuole che, non di rado, vendono i diplomi; scuole che non pagano lo stipendio ai docenti in cambio del punteggio; scuole che concedono titoli con valore legale ma spesso senza alcun valore culturale!

Chi sono i complici di questa irricevibile richiesta di milioni e milioni di euro? Il Partito Democratico, naturalmente, insieme a Italia Viva (gli stessi che, con la modifica del Titolo V della Costituzione, hanno voluto la regionalizzazione e la privatizzazione della sanità pubblica con i risultati catastrofici che abbiamo purtroppo sotto i nostri occhi), in buona compagnia della destra più becera e retriva del nostro paese rappresentata dalla Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che inneggia all’efficienza del privato contro ogni evidenza per puro pregiudizio ideologico, vantaggio economico e convenienza elettorale.

Oggi più che mai sono attuali le parole che Piero Calamandrei pronunciò nel 1950, nel congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale, e noi le rivolgiamo ai deputati, i senatori, i ministri del Movimento 5 Stelle, perché non cedano alla pressione fortissima dei piazzisti dell’istruzione:

Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: (1) ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. (2) Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. (3) Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico! Quest’ultimo è il metodo più pericoloso. È la fase più pericolosa di tutta l’operazione […]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito […].

Anna Angelucci

Associazione Nazionale “Per la scuola della repubblica”

Roma, 16 giugno 2020

 

 

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