Autonomia scolastica un disastro annunciato

di Lucio Ficara
Venti anni di autonomia scolastica, quindi soldi gestiti (oltre un miliardo di euro l’anno) direttamente dalle scuole, altri soldi ricevuti dalle scuole per progetti (discutibili) finanziati dall’Europa con i PON e con i POR, hanno prodotto una maggiore povertà culturale nel Paese…
Vent’anni di autonomia scolastica, quindi maggiori poteri assegnati al dirigente scolastico e minori poteri collegiali, hanno prodotto meno democrazia ed hanno sconquassato i giusti equilibri tra docenti, tra dirigente scolastico e docenti, tra staff di direzione e colleghi semplici…
Vent’anni di autonomia scolastica hanno significato meno diritti per i lavoratori, crescita esponenziale delle sanzioni disciplinari e del contenzioso, annullamento delle prerogative sindacali e hanno reso molto tese le relazioni interne alle scuole introducendo una forma di competitività tra colleghi molto negativa.
Vent’anni di autonomia scolastica hanno arricchito le oligarchie interne alla scuola, hanno assegnato più poteri ai pochi e reso meno liberi nell’insegnamento tanti docenti, hanno sottomesso la libertà democratica e impedito il dissenso costruttivo e la proposta didattica alternativa.
In questi anni bui in cui è stata costruita una scuola distante dalle esigenze del Paese, si sono coniati termini come "docenti contrastivi", ovvero quei docenti capaci di un'autonomia di pensiero e che infastidivano le manovre del capo azienda. La scuola una vera e propria azienda in cui è necessario alimentare i desideri di potere del capo e sterminare psicologicamente i cosiddetti "docenti contrastivi".
In questi vent’anni la dispersione scolastica è notevolmente aumentata e la didattica è stata martoriata da linee pedagogiche discutibili e da ostracismi illogici, i docenti sempre più inibiti e spaventati, ormai totalmente acquiescenti.
Adesso, invece di fare un’analisi seria sugli insuccessi del nostro sistema scolastico riformato dalla legge Bassanini e poi ancora dal decreto legge Brunetta e dalla legge 107/2015, si dà la colpa di tutto questo decadimento didattico e culturale, alla poca autonomia scolastica attuata in questi vent’anni e si pensa di andare avanti nella stessa direzione aumentando ancora di più i poteri dell’autonomia e continuando ad arricchire i pochi, distruggendo le aspettative culturali dei tanti…
Anche questa è la crisi dell’Italia degli anni 2000, ma nessuna forza politica esistente in Parlamento ha il coraggio di raccontare questa verità…
Lucio Ficara

Lucio Ficara laureato in matematica presso l’Università degli Studi di Messina nel 1993, abilitato all’insegnamento di matematica e fisica, matematica, matematica applicata, fisica, matematica e scienze per la scuola secondaria di primo grado. Insegna ininterrottamente nei licei scientifici dal 1993 a tutt’oggi.  Attualmente titolare di cattedra di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria. Esperto di normativa scolastica, ha partecipato numerose volte a dirette Live su argomenti tecnici riguardanti tematiche scolastiche, numerose le interviste su quotidiani nazionale come ”la Repubblica” su temi riguardanti la scuola.