Giugno 20, 2021

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Sicurezza nelle scuole, emergenza nazionale

Se il 50% delle scuole italiane non ha il certificato di agibilità, se il 65% non ha quello di prevenzione incendi e se il 36% degli edifici necessità di urgenti interventi di manutenzione, allora la sicurezza nelle scuole assurgerebbe al rango di emergenza nazionale. La preoccupazione tra docenti, famiglie e studenti non potrebbe che essere assai notevole.

I sistemi educativi di fronte alla complessità della società della conoscenza

“L’uomo dal momento in cui brilla in lui per la prima  volta la luce della coscienza, si distacca dalla linea evolutiva  dei Primati, ed inizia a percorrere una strada che, dopo milioni di anni, lo avrebbe portato sulla Luna ed oltre. Egli, da allora, comincia a sentire e a capire, lentamente e faticosamente, che è anche soggetto e non solo oggetto tra gli oggetti della natura. In questo breve passaggio del suo libro “La metodologia della Pedagogia Comparata” (1972), Francesco Inzodda, descrive efficacemente, come già aveva fatto lo scrittore britannico Arthur C. Clarke nel suo libro “Odissea 2001 nello spazio” (1968) e, quasi contemporaneamente, sul grande schermo, il geniale regista Stanley Kubrick con il film omonimo, la particolarità del rapporto fra l’uomo e l’universo.

La scuola, un emozionante viaggio per tutti…senza ombre!

Abbattiamo il labirinto dei disturbi del comportamento dell’apprendimento e del linguaggio

 

Apprendistato a 14 anni? No! La soluzione è un’altra!

“L’uomo dal momento in cui brilla in lui per la prima  volta la luce della coscienza, si distacca dalla linea evolutiva  dei Primati, ed inizia a percorrere una strada che, dopo milioni di anni, lo avrebbe portato sulla Luna ed oltre. Egli, da allora, comincia a sentire e a capire, lentamente e faticosamente, che è anche soggetto e non solo oggetto tra gli oggetti della natura. In questo breve passaggio del suo libro “La metodologia della Pedagogia Comparata” (1972), Francesco Inzodda, descrive efficacemente, come già aveva fatto lo scrittore britannico Arthur C. Clarke nel suo libro “Odissea 2001 nello spazio” (1968) e, quasi contemporaneamente, sul grande schermo, il geniale regista Stanley Kubrick con il film omonimo, la particolarità del rapporto fra l’uomo e l’universo.

I nodi della scuola media

Apro i lavori di questo seminario1 sulla scuola media in un momento in cui la Legge 111 del 20112 ne ha formalmente fissato la sua dipartita, nel senso che la scuola media come segmento scolastico caratterizzato da una sua specifica autonomia ed identità, a partire dai piani di dimensionamento scolastico approvati nei mesi scorsi, non esiste più.

Italia, Paese che non ha più memoria del suo passato e occhi per guardare al suo futuro

Negli ultimi quindici anni l’Italia, come il resto del mondo, è investita da cambiamenti epocali. Da una parte, le grandi trasformazioniindotte dalla rivoluzione tecnologica hanno reso vicino, prossimo ogni angolo del mondo, favorendo l’uniformazione di costumi e di abitudini, facendo vivere ogni giorno l’ebbrezza di sentirci cittadini del mondo. Dall’altra, avvertiamo come queste trasformazioni tendono a contrarre ogni aspetto della nostra individualità, sentiamo forte l’effetto di  spinte che cercano di omologare ogni aspetto della nostra vita quotidiana, che cercano di sradicare tradizioni, peculiarità culturali e istituzionali che sono il portato della nostra storia millenaria, di conquiste ottenute con i sacrifici dei nostri padri e delle generazioni che li hanno preceduti.

La legittimazione della conoscenza, tra etica e ombra

In un tempo, qual è quello che viviamo, in cui sembrano perdere di ogni significato, quelle che sembravano certezze consolidate, la riflessione su alcune delle dinamiche che, a volte in modo inconsapevole, dominano il nostro agire e danno significati ai nostri comportamenti, non può non essere di evidente attualità. Parimenti, la riflessione sulle rappresentazioni etiche che le società danno di se stesse e su quelle con le quali i governi giustificano le ragioni delle loro politiche1.

Riflessione sulla prova Invalsi 2013 per la classe seconda primaria

I quesiti che si formulano, quando intendiamo rilevare date conoscenze, rientrano in tre categorie:

Progetto di legge 953, un de profundis per la democrazia

“L’insegnamento non è un’arte persa, ma il rispetto per essa è una tradizione persa!”. Questa asserzione di Jaques Barzun sintetizza la situazione in cui, oggi, purtroppo, versa la scuola italiana. Se essa non si riforma in modo attento e innovativo, l’etimologia della parola “insegnamento” probabilmente perderà il suo significato originale, ma quel che è peggio, la scuola italiana rischia di perdere per sempre il suo tratto distintivo di culla della democrazia.

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