Giugno 20, 2021

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PENSIONAMENTO ANTICIPATO, ATTO DI CORAGGIO DEL PARLAMENTO E DEL GOVERNO!

 

È lodevole la proposta del prof. Davide Capobianco, riportata sull’articolo pubblicato su Docenti.one! Essa si riferisce alla pensione anticipata volontaria per i docenti che hanno raggiunto il massimo livello stipendiale, la classe 35, ed ha come motivazione fondamentale l’usura psicofisica della professione docente, l’età media elevata dei docenti italiani rispetto al resto d’Europa, e soprattutto ha il fine di favorire il turn over e l’ingresso della vasta platea di precari nel mondo della scuola.

Pensionamenti e assunzioni nella scuola, un’ipotesi per favorirli

di Davide Capobianco 

La precarizzazione del lavoro, lo scarso riconoscimento sociale, le basse retribuzioni, il continuo logoramento psicofisico dovuto alle condizioni stressanti di lavoro (aule spesso sovraffollate, continuo cambio di sede, impegno contestuale spesso in molte scuole, a volte molto distanti) sono alcuni degli aspetti che affliggono i docenti, aggravati anche dall’innalzamento dell’età pensionabile.

Meno tasse (universitarie) per tutti

This article was originally published by Roars in the independent online magazine www.roars.it , available under a Creative Commons Attribution-Non commercial license.

 

Il presidente del Senato leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso ha proposto: “Aboliamo le tasse universitarie a misura costa 1,6 miliardi: è un decimo dei 16 miliardi che ci costa lo spreco di sussidi dannosi all’ambiente, secondo i dati del ministero. Avere un’università gratuita significa credere davvero nei giovani e rendere l’Italia più competitiva”. Secondo l’ex Ministro Vincenzo Visco di LeU “…da noi sono così basse che non è che abolendole succeda molto. È un segnale importante ma è chiaro che è un tema marginale”, mentre secondo il renziano Marattin “Quella che sembra una proposta di sinistra, è in realtà una proposta di destra.”  Insomma abolire le tasse universitarie è di destra o di sinistra? Misura marginale o centrale? Per rispondere passiamo in rassegna qualche dato di fatto.

Tasse all’università, siamo al terzo posto nell’Ue, borse di studio al minimo

"Secondo l’Ocse l’Italia, con il suo -17%, è la nazione che ha tagliato più di ogni altra la spesa pubblica destinata all’istruzione"

“Rapporto Eurydice 2017 Commissione Ue. L’Ocse conferma: nel 2016, tra i 25 e 64enni, il 18% aveva una laurea. La media europea è del 33%. Tra i 25-34enni il 26% aveva una laurea. La media europea: 40%. Mentre in tutti i paesi Ocse si aumentavano gli investimenti in istruzione e ricerca negli anni della crisi, l’Italia ha tagliato 9 miliardi di euro ai bilanci di scuola e università."

Caso insegnante Lavinia Flavia Cassaro, no a linciaggi, no a procedimenti sommari

 

«Un licenziamento in tronco di una dipendente pubblica da parte del segretario del partito di governo in diretta televisiva non si era mai visto. Per lo meno in democrazia» ha scritto Marco Revelli su «Doppiozero».

“ciò che ha segnato la costituzionalizzazione del rapporto di lavoro è la sua contrattualizzazione: il lavoratore non vende più se stesso ma solo le attività indicate nel contratto e nell’orario ivi previsto, restando irrilevante la sua vita extralavorativa” [Associazione Giuristi Democratici]

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