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Formazione incentivata per il personale docente. Pubblicato il decreto.

Ribadita la "Clausola di invarianza finanziaria".

di Redazione – 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto 29 dicembre 2023 contenente “Disposizioni concernenti le modalità di valutazione dei percorsi di formazione incentivata per il personale docente”. Non mancano tuttavia le critiche al provvedimento in quanto si contesta il fatto che il ministero vorrebbe appropriarsi di una materia di specifica competenza della contrattazione.

Il primo dei due articoli che lo compongono definisce le modalità di valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite dal docente in relazione ai contenuti minimi dei percorsi triennali di formazione incentivata, per le cui finalità il Comitato di valutazione svolge delle verifiche intermedie annuali e delle verifiche finali riferite soprattutto alla capacità del docente di creare le condizioni per l’apprendimento degli studenti e per il suo miglioramento, alla condotta professionale, alla promozione dell’inclusione e delle esperienze extrascolastiche.

Al termine di ciascun anno formativo, sulla base di una relazione elaborata dal docente sull’insieme delle attività realizzate, il Comitato di valutazione esprime un giudizio sul superamento della verifica annuale tendente ad accertare i progressi raggiunti dal docente, secondo quanto previsto dalle Linee di  indirizzo  sulla formazione  in  servizio  continua e incentivata del personale scolastico definite dalla Scuola di alta formazione dell’istruzione e dal decreto ministeriale 19 ottobre 2022, n. 277.

In caso di giudizio positivo, il Comitato di valutazione attesta il superamento della verifica intermedia. In caso di mancato superamento, invece, la verifica annuale può essere ripetuta l’anno successivo. In quest’ultima ipotesi, il Comitato di valutazione adotta un provvedimento motivato, notificato all’interessato entro il 31 luglio dell’anno scolastico di riferimento, in cui sono indicati gli elementi di criticità emersi individuando le forme di supporto formativo necessarie al conseguimento degli standard richiesti.

Al termine di ciascun triennio formativo, il Comitato di valutazione effettua una verifica finale, tenendo conto dei risultati ottenuti in termini di raggiungimento degli obiettivi formativi e di miglioramento degli indicatori di performance declinati dall’istituzione scolastica secondo il proprio piano triennale dell’offerta formativa.

Oltre all’acquisizione della relazione finale elaborata dal docente, il Comitato di valutazione può altresì prevedere lo svolgimento di specifici colloqui volti all’accertamento dei contenuti della relazione medesima e alla rilevazione delle competenze acquisite, dei progressi di professionalità e dell’impatto delle azioni formative seguite, assegnando il relativo punteggio. In caso di mancato superamento, la verifica finale può essere ripetuta l’anno successivo, mentre il rinvio del colloquio per impedimenti non derogabili è consentito una sola volta.

Gli attestati di superamento dei percorsi formativi della formazione in servizio incentivata dei docenti, sono predisposti in conformità a quanto previsto dal regolamento, sono depositati, a cura dell’interessato, sulla piattaforma S.O.F.I.A., andando a confluire nell’E-portfolio del singolo docente.

Infine, l’art. 2, con l’immancabile “Clausola di invarianza finanziaria”, nel senso che dal decreto non dovranno derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

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